Sicurezza
Pontedera, la riunione dei commercianti è un flop: in dieci in sala su mille attività
«Viste le tante assenze – dice il vicesindaco, Alessandro Puccinelli - è evidente che questo incontro non può avere lo stesso senso che avrebbe dovuto»
PONTEDERA. Segnali in chiaroscuro dalla riunione tra i negozianti pontederesi, le associazioni di categoria e il vicesindaco Alessandro Puccinelli, l'ultima per decidere come investire e far fruttare il contributo promesso dal Comune a sostegno di un settore colpito dalla pandemia prima e dai rincari di gas e luce poi, che si è tenuta mercoledì 5 ottobre.
Un'atmosfera preoccupata quella che si respira tra i 10 presenti, su un totale di circa 1.000 attività, in saletta Carpi di via Valtriani dove a prevalere, piuttosto che l'entusiasmo per la preparazione e programmazione degli eventi, è uno scoraggiamento latente per la situazione che il mondo del commercio sta vivendo. In ginocchio tra la ripresa post pandemia che tarda ad arrivare e le bollette da capogiro. Così, coi 50mila euro dell'amministrazione pontederese saranno indirizzate su varie iniziative in calendario per ottobre e novembre, gran parte dell'incontro si è concentrato su una collaborazione più volte auspicata da Comune, Confcommercio e Confesercenti ma di fatto non accolta dalla maggioranza.
«Viste le tante assenze – dice il vicesindaco Alessandro Puccinelli - è evidente che questo incontro non può avere lo stesso senso che avrebbe dovuto. Capisco il momento di difficoltà, lo stesso fra l'altro che sta passando il Comune che, secondo le stime in corso, deve ancora sborsare 1,2 milioni per pagare la luce e gas di tutti gli impianti di sua competenza, ma così diventa complicato andare avanti. Queste occasioni servono per aprire confronti e dibattiti ma se non vengono corrisposte è inutile lamentarsi. Da soli non si va da nessuna parte e c’è il rischio di buttare soldi pubblici».
Serpeggia però, neppure tanto tra le righe, negli interventi dei titolari di negozi e bar che hanno risposto all'appello disillusione e disaffezione per una condizione sempre più complicata. «Le imprese in questo momento – spiega Alessio Giovarruscio di Confcommercio – hanno altre priorità. Sono impegnate a non chiudere». Le energie, insomma, sono catalizzate sulla sopravvivenza delle attività. «Il modo di fare commercio è cambiato – specifica Claudio Del Sarto di Confesercenti – e si sono allentate le maglie di quella rete che i protagonisti del settore erano riusciti a tessere. Ma dobbiamo stringere i denti e impegnarci per ripartire».
E la ripresa racconta di un palinsesto, in parte curato dalle associazioni di categoria e in parte finanziato dal tesoretto messo a disposizione del Comune. Già il 15 ottobre, ci sarà un primo evento con i cosplayer, organizzato da Confesercenti, al quale seguirà un fine settimana all'insegna di Halloween tra il 29 e il 30 ottobre, a firma di Confcommercio. A questi, si aggiungeranno i mercatini di Babbo Natale tra il 12 e il 13 novembre e, ancora il 13, un evento dedicato agli amici a quattro zampe. Il 27 novembre, una domenica tra quelle di apertura, è prevista invece un'iniziativa per i più piccoli. Un pacchetto di appuntamenti che traghetterà il commercio pontederese fino a Natale. Festività che per il momento resta un capitolo a sé nella pianificazione delle manifestazioni e degli allestimenti. Con qualcuno fra i negozianti che propone di sostituire le piante in vaso che ornano il corso Matteotti con alberelli natalizi e con un'unica certezza che arriva dal Comune: ricercare soluzioni meno dispendiose di energia.
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