Il Tirreno

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Volontariato

La solidarietà di Carmelo è da record: 220 donazioni tra sangue e plasma

di Giacomo Pelfer
Carmelo Quarta (a sinistra) con il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti
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Carmelo Quarta (a sinistra) con il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti

Il 59enne di Castelfranco non vuole fermarsi: «Punto a quota 300»

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CASTELFRANCO. Ha iniziato a donare quando aveva poco più di vent’anni e adesso non ha alcuna intenzione di fermarsi. Con più di 200 donazioni all’attivo e 59 anni di età, pensare di agguantare il primato regionale non è affatto una sfida impossibile.

Anzi, è convinto di potercela fare il castelfranchese Carmelo Quarta, deciso a diventare il donatore più assiduo e costante della Toscana. «Alla fine in regione siamo solo una ventina ad avere così tante donazioni» dice Quarta, premiato dal sindaco Gabriele Toti, durante una serata di festa organizzata dai Fratres, per aver superato il traguardo delle 200 donazioni di sangue e plasma. Un traguardo che in realtà è già vecchio: «Duecento le avevo raggiunte l’anno scorso, ora sono quasi a 220» aggiunge il 59enne, che ricorda ancora la prima donazione di sangue di 35 anni fa. «All’epoca avevo 24 anni e facevo il volontario nella Misericordia – dice -. Fu l’amico Valeriano Biondi, che ci ha lasciato qualche anno fa, a dirmi che il giorno dopo dovevo andare con lui a donare. “Così poi ci prendiamo una bistecca e beviamo un fiasco di vino” mi disse. E io lo presi subito in parola».

Già da ragazzino, però, Quarta aveva dovuto donare il sangue alcune volte per il padre, colpito da una grave malattia, prima di emigrare in Toscana dalla sua Lecce dove era nato e cresciuto. «Avevo fatto il militare nei parà – ricorda l’uomo – e proprio a Pisa, ai piedi della Torre, avevo conosciuto mia moglie, con la quale mi sono sposato a 21 anni dopo essermi trasferito a Castelfranco».

Dipendente della conceria Bcn di Santa Croce e da sempre attivo nel tessuto associativo di Castelfranco, Quarta ha trovato nella Misericordia la prima realtà dove allacciare amicizie e legami nella cittadina del Valdarno, per poi impegnarsi ancora oggi nel calcio locale e nel palio dei barchini. Ex presidente dei Red Devils e oggi dirigente dell’Asd Castelfranco, Quarta è stato presidente per due anni della contrada San Martino e oggi è consigliere dell’Associazione Palio, oltre ad essere il tesserato dei Fratres Castelfranco col maggior numero di donazioni. «Sono entrato nel Fratres perché da giovane non conoscevo bene la loro collocazione politica – scherza Quarta – però ci sono rimasto volentieri e con loro mi sono sempre trovato bene». Talmente bene che oggi Quarta punta a raggiungere quota 300 donazioni. «La dottoressa mi ha detto che se vado avanti di questo passo posso donare fino a 70 anni – aggiunge -. Al momento faccio una donazione ogni mese e finché la salute me lo permette voglio continuare. È una cosa che quando ti entra in testa diventa quasi una sfida. Mi piacerebbe essere il primo in Toscana, anche perché i secondi – scherza ancora – in casa Quarta non sono mai piaciuti».

 

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