Il Tirreno

Pontedera

Alabastro, collezione Bruchi esposta a Palazzo dei Priori

Una immagine del cento di Volterra
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Una immagine del cento di Volterra

All’ultimo piano una sala espositiva, dieci le idee progettuali

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VOLTERRA.  Nel 2016 l’allora sindaco Marco Buselli e l’ex assessore al turismo, Gianni Baruffa, annunciarono la nascita di uno spazio espositivo al secondo piano di Palazzo dei Priori dove far nascere un vero e proprio museo dell’alabastro visto che, secondo i due amministratori, l’ecomuseo non era all’altezza della situazione e che al posto del vecchio centro con opere nella famosa pietra volterrana era stato aperto il museo della tortura. Ma il riferimento ai locali in piazza XX Settembre è il trait d’union col progetto ripreso dall’attuale giunta guidata dal sindaco Giacomo Santi. In passato, infatti, era esposta la collezione Bruchi poi acquistata dalla Provincia ai tempi del presidente Gino Nunes e oggi riposta all’ultimo piano di Torre Toscano. Ecco, è in corso la procedura per selezionare un progetto di allestimento per esporre la collezione Bruchi all’ultimo piano di Palazzo dei Priori.

Ma non si tratterà della sostituzione dell’ecomuseo dell’alabastro, il cui riallestimento sta procedendo come da programma. Quella seguita direttamente dal sindaco è un’operazione per creare un’ulteriore esposizione senza avere l’ambizione di essere museo. «Mancava il progetto e lo stiamo portando avanti – dice Santi – anche se non ci aspettavamo così tanta partecipazione».

Il bando, infatti, prevedeva il sopralluogo il 9 settembre e la presentazione dell’offerta entro il 16 settembre. Le proposte sono state dieci e l’invio dei progetti è slittato al 4 ottobre. «È un progetto importante che colma un vuoto – dice ancora il sindaco – ma da cui potrebbero nascere ulteriori sviluppi legati all’arte e alla cultura dell’alabastro».

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