Il Tirreno

Pontedera

L'evento

Misericordia, compleanno con Vandelli e Fiaschi

di Paola Silvi
Un’iniziativa della Misericordia di Pontedera in piazza
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Un’iniziativa della Misericordia di Pontedera in piazza

A Pontedera l’iniziativa per i 320 anni dell’associazione: una serata scoppiettante all’insegna della musica, dello spettacolo e del divertimento

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PONTEDERA. È una storia di comunità, di vite che si intrecciano, di persone che si conoscono e si aiutano. Un percorso lungo, dove nessuno ha mai mollato.

Dove, attraverso i secoli, è rimasta costante l’attenzione verso l’altro che, di volta in volta, ha avuto le caratteristiche del povero, del terremotato, dell’immigrato, dell’alluvionato, del defunto ma anche del vicino di casa.

Sabato prossimo sarà una data speciale per la Misericordia di Pontedera che compie la veneranda età di 320 anni dalla sua fondazione. E lo fa festeggiando con una serata scoppiettante all’insegna della musica, dello spettacolo e del divertimento.

Si chiama “Una luce nel buio” l’evento organizzato dall’associazione di volontariato, che coinvolge la città, dalle 21 in poi, in piazza caduti di Cefalonia e Corfù, proprio davanti alla sede. La serata sarà presentata da Marco Vincent e vedrà la partecipazione di Maurizio Vandelli, uno dei membri storici e voce leader del gruppo Equipe 84, e dell’imitatore e cabarettista Leonardo Fiaschi.

«L’ingresso sarà libero – dice il governatore Matteo Leggerini – ed è un modo piacevole per stare insieme, incontrarci e omaggiare un traguardo importante che identifica la Misericordia come un punto di riferimento per Pontedera. In oltre tre secoli, eccetto qualche interruzione dovuta alle guerre e a impedimenti esterni, non ha mai lasciato il proprio servizio, mettendosi a disposizione di chiunque avesse bisogno, proprio come specificano le opere di misericordia, degli ultimi, degli assetati, degli affamati».

«Certo – prosegue Leggerini – ogni epoca ha avuto le sue problematiche sociali e anche le attività dell’associazione sono cambiate per stare al passo coi tempi e saper trovare la chiave giusta di risposta alle necessità che sorgevano nella popolazione».

Anni eroici di riunioni, incontri e gestioni dell’emergenza. Un impegno titanico da quando nella metà del Settecento se ne ritrovano, nelle memorie storiche, le prime tracce e si racconta di una chiesa, l’antenata di quella della Misericordia appunto, dove venivano sepolti gli indigenti.

«Ma il riferimento è al 1952 quando i documenti riportano la celebrazione del 250° anniversario. Noi partiamo da qui, ripercorriamo i ricordi e – conclude il governatore della Misericordia di Pontedera, Matteo Leggerini – soffiamo su questi 320 anni di amore verso il prossimo: festeggiamo la nostra luce che è l’insieme delle luci che hanno animato e animano i volontari ».


 

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