Gioco
Rincari, Banca di Lajatico aiuta le aziende con 5 milioni
Finanziamenti con rateazioni rimborsabili in 18 mesi
LAJATICO. La fase post pandemica e la guerra in Ucraina frenano i mercati finanziari ma non impediscono alla Banca Popolare di Lajatico di ottenere risultati positivi nella semestrale 2022. L’utile, infatti, si attesta a un soffio da 2,5 milioni di euro, in calo rispetto all’utile record dello stesso periodo dell’anno scorso (3,3 milioni di euro). Un risultato atteso, visto le forti tensioni internazionali che hanno provocato conseguenze diretta su risorse energetiche, carenza di materie prime alimentari e industriali e la repentina crescita dell’inflazione. Una situazione di incertezza, però, che non fa venire meno al ruolo di banca del territorio della Lajatico, con aiuti a famiglie e piccole imprese incentrati proprio a combattere il caro-bollette.
«Abbiamo preso spunto da un documento della banca risalente al 1897 – ha spiegato l’amministratore delegato Daniele Salvadori –. In quel periodo nella nostra zona gli agricoltori dovevano combattere un insetto che metteva a rischio la produzione di vino. Uno degli strumenti per combattere quella “emergenza” e salvare il raccolto era lo zolfo. Ora la banca è chiamata a intervenire a sostegno delle famiglie e dei piccoli imprenditori che si trovano ad affrontare costi sempre maggiori dell’energia. Nonostante la congiuntura negativa, abbiamo studiato qualcosa che riguarda i nostri soci a condizioni agevolate».
È Gianpiero Lari, vice direttore generale, a illustrare le misure a favore delle famiglie: «Prevediamo un finanziamento fino a 3mila euro a tasso zero e spese zero, da rimborsare in 6 mesi, per i soci. Il socio non paga neppure un centesimo per diluire il costo delle bollette del secondo semestre 2022. Ovviamente i nostri clienti non sono solo famiglie e non sono solo soci. Ma anche molte aziende del territori oche si troveranno in difficoltà». La misura per le imprese è stata spiegata da Catiuscia Chiellini, direttrice commerciale della Blaj: «Abbiamo pensato a un prodotto per le aziende più flessibile. Stanziando un plafond di 5 milioni di euro per le imprese. Possono usarlo come finanziamento a rimborso rateale con durata massima di 18 mesi e importo massimo finanziabile di 100mila euro. Ideale per rateazione di luce e gas. Aumenti che hanno triplicato i costi per le aziende».
Interventi di sostegno importanti che arrivano, come detto, in una fase di grande incertezza. «I fondi azionari hanno perso tra il 6 e il 10% – spiega Barbara Ciabatti, vice direttrice generale della Banca di Lajatico –. Gli investimenti anche più tranquilli, come i titoli di Stato, hanno registrato delle perdite importanti. Noi, però, rivendichiamo ancora una volta la nostra forza nonostante questa congiuntura, come banca di prossimità. Siamo fermamente convinti del nostro ruolo. Nel periodo più duro del Covid noi, con tutte le precauzioni del caso, siamo sempre rimasti aperti. Non abbiamo mai chiuso, servendo sempre la nostra clientela».
Una situazione di sostegno e ascolto che proseguirà anche in futuro, anche se alcune dinamiche politiche, si veda la fine del governo Draghi e il caos legato alla cessione del credito per gli interventi del Superbonus, hanno sicuramente complicato la situazione. «La banca ha acquistato centinaia di crediti di clienti e soci – spiegano ancora Salvadori e Lari –. Abbiamo un carnet di 700-800 pratiche aperte, con un plafond di credito da riacquistare di oltre 35 milioni di euro. Sulle forme di bonus abbiamo prodotti ad hoc e conti agevolati per finanziamento di tranche di anticipazione prima del riconoscimento del credito».
Gli impieghi della clientela, comunque, si attestano a 691,7 milioni di euro e hanno fatto registrare una leggera riduzione sia su base annua (0,98%) che riguardo al semestre di riferimento (-0,27%). Considerando che nei primi 6 mesi di esercizio sono stati rimborsati circa 34 milioni di euro di finanziamenti in scadenza e si è ridotto lo stock delle “sofferenze”, il comparto ha comunque visto un positivo incremento delle linee di credito commerciali (+5, 08%).
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