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Il futuro della linea Saline-Volterra in un convegno sui suoi 110 anni

La stazione ferroviaria di Saline di Volterra
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La stazione ferroviaria di Saline di Volterra

E domenica pomeriggio al Persio Flacco lo spettacolo teatrale

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VOLTERRA. Un treno per il futuro che arriva, sbuffando, dal passato. Domani mattina dalle 9 alle 12 al Teatro Persio Flacco di Volterra il convegno “I 110 anni dall’inaugurazione della stazione di Volterra: uno sguardo al passato per pensare a un nuovo futuro”. Le Università di Pisa, Siena e Firenze analizzeranno, partendo dalla storia che ha portato all’inaugurazione della linea Saline-Volterra, il suo declino e le possibilità di un suo ripristino.

Sarà anche presentato un concorso con cui premiare con una borsa di studio un giovane che si è contraddistinto per la realizzazione di un elaborato legato a quel treno.

Domenica, alle 17.30 sempre al Teatro Persio Flacco, sarà presentato lo spettacolo teatrale a cura della Proloco Saline “Egildo cor leggero-L’avventuroso viaggio sulla linea Cecina-Volterra”, scritto e diretto da Maicol Martinelli che racconta la Valdicecina degli anni Cinquanta dai finestrini del treno che collega Cecina a Volterra. Il mare al colle etrusco. Sarà anche presentata una mostra fotografica che racconta la linea Saline-Volterra nel tempo, valorizzando il plastico ferroviario realizzato da Francesco Romeo.

Il convegno nasce dopo che le amministrazioni locali e la Regione hanno manifestato interesse, e sono intercorsi contatti con il costruttore Stadler che ha elaborato uno studio di massima su un possibile rotabile adatto non solo all'esercizio sulla linea a cremagliera, ma anche su rete convenzionale per raggiungere il capolinea di Cecina ed eventualmente proseguire verso Livorno-Pisa o verso Piombino-Grosseto. Lo stesso studio è stato poi presentato anche al consulente per il Pnrr al ministero dei Trasporti, che, pur evidenziando dei punti da approfondire, ha manifestato il suo parere favorevole a proseguire nell'indagine, previo mandato da parte della Regione Toscana.

L’idea progettuale nasce da uno studio congiunto tra le tre università toscane, le associazioni del territorio e le amministrazioni locali sull'analisi del bacino turistico della Valdicecina e, particolarmente, della zona volterrana, studio che ha evidenziato che questa ferrovia ha una grande potenzialità turistica, pur potendo, al contempo, fornire un servizio agli abitanti sicuro .

E poi c’è il testo teatrale, scritto diretto e interpretato tutto da salinesi per la regia, testo e soggetto di Maicol Martinelli e le musiche di Borkia. Gli attori sono (con il personaggio interpretato): Egildo - Enrico Grilli, Isotta - Chiara Grossini, mons. Celestino - Maicol Martinelli, Agnese - Lisa Guerrieri, Grazia - Giada Sammicheli, Graziella - Manuela Bassini, contessa Graziana - Federica Fabbri, suor Anna - Monica Volterrani, suor Carla - Gavina Trombi, Liliana - Sara Peli, Teo - Giacomo Tamburini, Aureliano - Roberto Rasponi, postina- Serena Sammicheli, Ambrogio - Francesco Burchianti, Brunella - Carlotta Pascarella, Silvano - Michele Marmelli, Carlo - Gabriele Soldi.

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