Gioco
Armato di fucile minaccia di uccidersi: i carabinieri riescono a salvarlo
L’episodio nel pomeriggio a Crespina Lorenzana, l’uomo ricoverato
Crespina Lorenzana L’allarme è arrivato dalla nipote. Al numero unico delle emergenze, il 112, la donna ha riferito di un uomo, in là con gli anni, che era uscito di casa imbracciando un fucile. «Temo che voglia suicidarsi» ha ribadito all’operatore per segnalare l’urgenza dell’intervento. Un secondo dopo la telefonata, i carabinieri della stazione di Cenaia e quelli del nucleo radiomobile della Compagnia di Pontedera si sono diretti sull’obiettivo, un’area all’aperto nel comune di Crespina Lorenzana. Prima di arrivare sul luogo dell’emergenza, i militari si sono dotati dei giubbotti antiproiettile seguendo una procedura imposta in casi come quello che si apprestavano ad affrontare. Agli occhi dei militari è apparso un uomo più disperato che pericoloso, quasi assorto nei suoi pensieri mentre teneva con una mano il fucile detenuto legalmente. Problemi personali lo avevano spinto a tentare un gesto che i militari dell’Arma hanno disinnescato. Prima di tutto è servito il dialogo che i carabinieri hanno avviato con l’aspirante suicida. Una persona che forse aveva bisogno di sfogarsi e di essere ascoltata. Poco dopo le tre di ieri pomeriggio all’uomo il fucile può essere sembrato l’unica soluzione ai suoi disagi. Parlare è servito a farlo ragionare. Disarmato e rincuorato, l’uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario inviato dal 118. Il passaggio successivo è stato il trasferimento in ospedale. Una storia a lieto fine con la speranza che possa essersi alleggerito il carico di disperazione che aveva travolto l’uomo.
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