Sicurezza
Più sicurezza sulle strade di Santa Croce: arrivano dieci telecamere in più
Progetto del Comune per monitorare il traffico. La mappa dei luoghi che saranno controllati dagli “occhi elettronici”
SANTA CROCE. Lungarno Tripoli e piazza Ferrari. Il cosiddetto Braccetto, via dei Conciatori, la rotatoria della Biokimica per intenderci e la Francesca Bis. Due liste di luoghi a Santa Croce: la prima rappresenta i posti dove il Comune ha intenzione d’istallare vere e proprie telecamere, la seconda invece riguarda le aree dove c’è la volontà di effettuare un monitoraggio del traffico con dispositivi per la lettura delle targhe sulle auto in transito. Motivi di sicurezza, ma non per un aumento degli episodi di criminalità. Bensì per assicurare un maggiore controllo complessivo sul territorio. In tutto saranno circa dieci dispositivi.
Il progetto c’è ed è stato approvato. Quello che manca è la copertura economica. L’amministrazione comunale della cittadina conciaria ha già stanziato circa 11mila euro. Ma attende l’ok dalla Regione per il finanziamento di 35mila euro. L’esito dovrebbe arrivare dalle graduatorie riferite a un bando sulla sicurezza pubblicato dal governo della Toscana. «Speriamo di ottenere le risorse – dice la sindaca Giulia Deidda – perché sarebbe importante poter far partire questo progetto che punta a monitorare ogni ingresso e uscita di Santa Croce. L’alternativa è vedere al momento se riusciremo a trovare somme sufficienti nel nostro bilancio, alla luce dei tanti rincari a cui siamo costretti a fare fronte, come del resto ogni famiglia e azienda o ente pubblico in Italia. Però abbiamo l’intenzione di andare avanti su questa strada».
Il piano è stato portato avanti dall’assessora con delega alla polizia municipale, Elisa Bertelli, insieme proprio al comando della Municipale santacrocese e ai carabinieri. «La nostra cittadina è già abbastanza coperta – dice Bertelli – sotto l’aspetto della videosorveglianza. Ma abbiamo la necessità di aumentare il numero di dispositivi elettronici che controllano in traffico. Non siamo di fronte ad aumenti di casi di criminalità, ma vogliamo essere ancora di più di aiuto alle forze dell’ordine. Le immagini registrate, infatti, sono gestite dalla polizia municipale e dall’Arma. Su questo occorre fare chiarezza. Ma si tratta di strumenti molto utili per provare a limitare azioni criminali».
Si tratterà, quindi, si un ampliamento della dotazione di dispositivi elettronici, visto che già in via Gramsci, per esempio, o al cimitero sono presenti telecamere. E considerato il fatto che ci sono già occhi elettronici che rilevano le targhe dei veicoli in transito. Mancherebbe la copertura per la zona cosiddetta “lato bosco” e il Comune di Santa Croce ha intenzione di colmare questa lacuna.
Al netto, però, delle disponibilità economiche e della risposta da parte della Regione, il cui bando questa volta presenta meno risorse complessive e più paletti.
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