Sicurezza
Morto in Fi-Pi-Li, due imputati su sei chiedono un processo rapido
In sei accusati di omicidio colposo stradale per il “varco” killer. Lo scontro aveva provocato la morte di Aldo Caffagni, 72 anni, originario di Empoli e residente a Pontedera
PONTEDERA. Due dei sei imputati per omicidio colposo stradale, riferito alla morte di un automobilista in Fi-Pi-Li, chiedono di essere processati con rito abbreviato. Un giudizio rapido solo sulla base degli atti raccolti nel corso delle indagini preliminari. Una decisione che per le difese significa poter dimostrare l’assenza di responsabilità dei loro clienti limitandosi alle prove documentali, già acquisite, senza un dibattimento in aula con testi e consulenti.
La vittima
È il procedimento avviato dalla Procura dopo il decesso di Aldo Caffagni, 72 anni, originario di Empoli e residente a Pontedera dal 2010, deceduto il 24 luglio 2020 nello schianto contro un camion dopo un salto di carreggiata “favorito” da un varco lungo la superstrada.
Un breccia di oltre trenta metri tra le due carreggiate. L’assenza di un divisorio in un tratto della Fi-Pi-Li all’altezza di Pontedera diventa la base delle accuse mosse dalla Procura (pm Aldo Mantovani) ai sei imputati.
Rito abbreviato
Carlo Ferrante, 59 anni, Firenze, responsabile della direzione viabilità della Città Metropolitana (difensori Tiziano Checcoli e Francesco Marenghi) e Michele Rosi, 49 anni, Tavarnelle Val di Pesa, responsabile di posizione organizzativa di Global Service – rete viaria metropolitana (difensore Antonio Bertei) , hanno formalizzato la richiesta di essere giudicati con rito abbreviato. Un terzo imputato, Claudio Nardecchia, 49 anni, di Roma, (avvocato Lodovica Giorgi) presidente e amministratore delegato Rti avente come capogruppo la Avr Spa, affidataria del Global Service gestione e manutenzione Fi-Pi-Li, ha chiesto al gip di essere interrogato.
Gli altri imputati
Non hanno scelto riti alternativi Maria Cecilia Tosi, 64 anni, Calenzano, responsabile Città Metropolitana per la manutenzione Sgc; Lorenzo Porciani, 51 anni, di Firenze, direttore tecnico Toscana – gestioni e manutenzioni stradali; Leonardo Graziani, 42 anni, di Firenze, all’epoca direttore del servizio del contratto Global Service di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria Fi-Pi-Li.
La moglie della vittima si costituirà parte civile con l’avvocato Alberto Marchesi.
L’incidente
Caffagni al volante della sua auto invase il tracciato opposto e, senza trovare ostacoli per effetto del “buco”, finì contro un camion che procedeva in direzione Pisa. All’omicidio stradale la Procura aggiunge anche la contestazione secondo cui «non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo». È stato chiesto il rinvio a giudizio di tre funzionari della Città Metropolitana (ente gestore) , di due tecnici di Avr e del presidente e amministratore delegato della Rti che ha come capogruppo la società incaricata della manutenzione della Fi-Pi-Li. L’accusa agli imputati è «di aver omesso di inserire nella programmazione relativa al contratto di appalto l’esecuzione dei lavori di chiusura dei bypass dei new jersey ancora aperti esistenti sulla Fi-Pi-Li. Segnatamente per aver omesso di provvedere alla adeguata chiusura tramite idonei dispositivi di ritenuta del varco del new jersey di separazione delle due carreggiate permanentemente aperto sulla Fi-Pi-Li all’altezza del chilometro 50 + 700».
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