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Eccidio del Padule, fondi insufficienti e procedure complesse per i risarcimenti

Eccidio del Padule, fondi insufficienti e procedure complesse per i risarcimenti

Il sindaco di Fucecchio portavoce delle richieste di superstiti e familiari delle vittime delle stragi naziste

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FUCECCHIO. Anche da Fucecchio si levano voci per rivedere la norma che disciplina il risarcimento ai superstiti e ai parenti delle vittime. Una richiesta che arriva proprio nel periodo in cui si susseguono le varie cerimonie di commemorazione nei Comuni del Padule per ricordare quel terribile 23 agosto 1944, quando i nazisti dei reparti della 26ª Panzerdivision uccisero 174 persone.

La necessità di rivedere le norme che disciplinano il risarcimento ai superstiti e ai parenti delle vittime delle stragi nazifasciste in Italia è emersa con vigore, in particolar modo domenica scorsa, in occasione della commemorazione a Massarella.

Anche il sindaco Alessio Spinelli, che ha incontrato le associazioni delle vittime più volte, le ultime in ordine di tempo a Sant’Anna di Stazzema e ieri a Vinca, ha ricordato come da parte dei rappresentanti dei parenti delle vittime e dei superstiti sia molto sentita la necessità di snellire la burocrazia che è alla base di una norma che rende particolarmente tortuoso il percorso per ottenere il risarcimento.

Il secondo aspetto su cui è necessario che vengano poste le attenzioni da parte dello Stato è quello relativo al Fondo risarcimenti che è stato istituito (55 milioni di euro in 4 anni) e che risulta gravemente insufficiente (si parla secondo alcune stime di circa 2 mila euro per ogni avente diritto) .

A evidenziare queste problematiche era stata recentemente anche l’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema e ieri mattina stesso argomento presso Vinca (Comune di Fivizzano) durante la commemorazione dove sono stati barbaramente uccisi 174 martiri, che avevano parlato apertamente della necessità da parte del prossimo esecutivo di mettere mano a questa disposizione e provvedere a “sistemare” tutte le incongruenze che sono state create che le ultime norme. Anche il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, lo scorso mese aveva sottoposto la questione al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando che i risarcimenti sono riservati solo a coloro che abbiano già iniziato una causa contro lo Stato tedesco o che lo facciano in tempi strettissimi: «Ora si vuole costringere – aveva sottolineato Verona – queste persone anziane ad intentare cause e spendere proprie risorse: lo Stato italiano deve mettere a disposizione l’avvocatura per le richieste di risarcimento».

Ora arriva l’appello del sindaco di Fucecchio: «Il confronto con le associazioni dei parenti delle vittime – dice Alessio Spinelli – ha evidenziato alcune lacune che vanno colmate, sia in termini economici che di snellimento delle procedure. È compito di tutta la classe politica, di destra e di sinistra, farsi carico di questa situazione e credo che la richiesta di un intervento di revisione della norma potrebbe essere una delle prime azioni verso il governo che si insedierà dopo le prossime elezioni da parte degli aderenti alla rete dei Comuni toscani teatro delle stragi e degli eccidi nazifascisti».

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