Il Tirreno

Pontedera

La storia

Due pullman con 100 amici-pirati a bordo per la sua festa di compleanno sul galeone

Paola Silvi
Gabriele Vitale, con il costume che indosserà per il suo compleanno e il galeone che ospiterà la festa
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Gabriele Vitale, con il costume che indosserà per il suo compleanno e il galeone che ospiterà la festa

Un po’ di capitan Uncino, un po’ di Barbanera e un pizzico del successo cinematografico “I pirati dei caraibi”: il viaggio da Pontedera a Venezia

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PONTEDERA. “Quindici uomini e una bottiglia di rum”. Il canto del pirata John Silver evoca immediatamente L’isola del tesoro, capolavoro di Roberto Louis Stevenson, uno dei romanzi di avventure marinare più famosi di tutti i tempi. Ma stavolta gli uomini saranno un centinaio e, c’è da scommetterci, almeno qualche bottiglia in più.

Si ritroveranno sabato prossimo, alle 14.30 al piazzale del Cineplex, mascherati da corsari per “salpare”, con tanto di due pullman a noleggio, alla volta di Venezia dove su un tipico galeone si festeggerà il trentesimo compleanno di Gabriele Vitale, pontederese, classe 1991.

Un po’ di capitan Uncino, un po’ di Barbanera e un pizzico del successo cinematografico “I pirati dei caraibi”, Vitale, che nella vita è responsabile del bar dell’Oasi al lago di San Donato, si è inventato un party speciale e ha chiamato a raccolta una ciurma di amici che arrivano dalla città della Vespa ma anche da Buti, Ponsacco, Vicopisano e Castelfranco. Un’idea in stile piratesco pensata nel dettaglio per spegnere le trentuno candeline. «In realtà il mio compleanno è il 26 febbraio ma – spiega – quando nel 2021 ho compiuto trent’anni, le discoteche erano chiuse a causa della pandemia. Così ho deciso di aspettare il momento giusto per organizzare qualcosa di originale». E lo ha fatto, prendendo in prestito le atmosfere e le storie di Jack Sparrow che non perdono mai il loro fascino. Isole lontane, tesori nascosti, galeoni armati, dietro i quali si nascondono mondi misteriosi ed esotici.

E fra qualche giorno anche le scintille di un “non-compleanno”, come cantavano la lepre e il Cappellaio Matto di Alice nel paese delle meraviglie, tanto per restare in tema fiabesco. «Mi piace stare con gli amici e sviluppare idee curiose e diverse dalla solita routine. Ho pensato che sarebbe stato bello organizzare una festa su un veliero. Iniziate le ricerche ne ho trovato uno d’epoca a Venezia che ho prenotato».

Da qui Vitale è partito, con in mente iniziative scoppiettanti. Ha stilato un programma e pianificato un’intera giornata. «Da Pontedera, su due pullman che ho preso a noleggio – prosegue – arriveremo a Fusina, una località nel comune di Venezia dove ceneremo a una trattoria. Poi ci sposteremo sulla nave che navigherà intorno alla città come in un giro turistico tradizionale. Ma avremo anche il tempo di divertirci e brindare, rigorosamente col rum che metterò a disposizione. Intorno alle due è fissato il viaggio di ritorno. Io resterò tre giorni a godermi Venezia ma gli altri ragazzi hanno già tutto predisposto».

Realtà e fantasia si intrecciano in un mix di leggende e audaci avventure. Tra risate e preparativi. Perché il diktat della festa è indossare un costume da pirata. «Sono andato in una sartoria teatrale a Viareggio – anticipa qualche particolare il barman – e ho scelto un vestito in stile. Giacca nera damascata e cappello di pelle. Ma i miei compagni possono utilizzare quello che vogliono per immedesimarsi nella parte. Del resto la saga dei pirati prevede la massima libertà di espressione. Non ci sono costrizioni in mare». Vento in poppa per i bucanieri della Valdera. Che hanno ancora qualche giorno per raffinare la maschera. Un arrembaggio di pantaloni a sbuffo, cappellacci, stivaloni, teschi, gilet abbinati ad ampie camicie bianche. E ancora fusciacche, turbanti e cinturoni con la fibbia dorata. C’è l’imbarazzo della scelta. E solo per aver partecipato, all’insegna della condivisione goliardica, una pioggia di regali. «Ci saranno – conclude – dobloni d’oro da distribuire, bandiere da issare sul ponte di comando e tatuaggi temporanei monouso. Senza dimenticare i tre premi che, non a caso sono la bussola di Sparrow, il carillon di Davy Jones e una pistola da pirati a pietra focaia che assegnerò al travestimento più bello».

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