Il Tirreno

Pontedera

Il caso

Tappeto di siringhe all’ex Enel dove il degrado regna da anni

Andreas Quirici
Tappeto di siringhe all’ex Enel dove il degrado regna da anni

La palazzina da cinque piani da anni ormai è preda di sbandati e senza dimora. Per tanto tempo è stata addirittura un ricovero notturno di chi aveva allestito una sorta di appartamento

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Pontedera Via Pisana, direttrice per il centro di Pontedera, quartiere Villaggi. Zona che combatte da sempre tra il degrado e la voglia di elevare i propri standard qualitativi. Ora che un paio di ristoranti hanno reso quest’area di Pontedera più vissuta e frequentata, resta un problema. Annoso e longevo. Un cazzotto in un occhio, l’ex Enel. La palazzina da cinque piani da anni ormai è preda di sbandati e senza dimora. Per tanto tempo è stata addirittura un ricovero notturno di chi aveva allestito una sorta di appartamento. Poi Palazzo Stefanelli intervenne chiudendo gli accessi ed effettuando varie pulizie. Ma, a giudicare dalla denuncia di Samuele Gradassi, la cui casa con giardino confina proprio con l’edificio in cui sarebbero dovuti sorgere una ludoteca, vari uffici comunali e altri privati, la situazione è tornata seria. Erba alta a ridosso della recinzione, buchi nella rete del perimetro, sacchi ammassati all’interno dell’ormai rudere e, soprattutto, un tappeto di siringhe usate e gettate a terra da tossicodipendenti che sfruttano l’oscurità per regalarsi qualche attimo di effimera ed estremamente dannosa serenità.

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La denuncia

La scena, in effetti, è deprimente. I sacchi sono accatastati al piano terra. «Probabilmente sono frutto di una pulizia fatta tempo fa senza che nessuno li abbia portati via», dice Gradassi che l’altro giorno ha preso la decisione di scavalcare il suo muretto ed entrare nel piazzale dell’ex Enel per un motivo preciso. «C’è sporcizia ovunque – dice il residente in via Pisana – sia dentro che immediatamente fuori dal terreno che circonda la palazzina. Pattume che favorisce il proliferare dei topi. Di recente me ne sono ritrovato uno aggrappato all’inferriata della finestra al piano terra. Poi mi sono imbattuto in una delle mie tartarughe che era stata sbranata da un topo. Così ho deciso di scavalcare per gettare veleno per roditori a ridosso del muretto della mia proprietà. Ed è lì che mi sono imbattuto nel tappeto di siringhe». Un quadretto assolutamente poco edificante condito da resti di cibo e sporcizia varia, segno che l’area è frequentata spesso.

Pericoli

La proprietà è passata a un fondo d’investimento dopo vari problemi vissuti dal privato che avrebbe dovuto ristrutturare quella che un tempo ospitava una cabina dell’energia elettrica. Ma da tempo ormai non si sa più niente di un progetto che avrebbe dovuto riqualificare una bella fetta di quartiere. Intanto, però, ritorna il problema del degrado dopo tantissime segnalazioni dei residenti e altrettante risposte dall’amministrazione comunale per prendere una posizione e cercare quanto meno di limitare i disagi della popolazione che vive nelle vicinanze. «Credo che basterebbe un po’ di buon senso – riprende Gradassi – visto che l’opera di riqualificazione è ferma da anni. Servirebbe che avvenissero controlli periodici da parte di operai del Comune o delle forze dell’ordine. Solo passando da queste parti ed entrando dentro l’area dell’ex Enel ci si accorgerebbe che l’erba nelle vicinanze è alta e porta degrado. O che la rete di recinzione è rotta in più punti, facilitando gli ingressi indiscriminati e senza autorizzazione. Oppure che l’area è vissuta con resti di cene improvvisate e il tappeto di siringhe usate gettate a terra in cui mi sono imbattuto io mentre cercavo di spargere veleno per topi ed evitare così che mi venissero dentro casa. Questa è una zona che prova a risollevarsi. Ci sono ristoranti che attirano tanti clienti. Ci sono bambini che giocano e che rischiano d’imbattersi in pericoli veri e concreti. Credo serva maggiore attenzione da parte di istituzioni e autorità».

Scacco alla strada

Difficile dargli torto. Così com’è problematico, stando a quanto detto dagli amministratori, trovare una soluzione in grado di far ripartire il cantiere e risolvere una volta per tutti un problema che tiene in scacco da troppo tempo una strada molto importante per la città di Pontedera. l


 

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