Il Tirreno

Pontedera

Il lutto

Addio a Taccini, musicista 51enne ucciso da una grave malattia

Andreas Quirici
Addio a Taccini, musicista 51enne ucciso da una grave malattia

Insieme alla compagna formava il duo “Stefano & Tamy Band”

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CAPANNOLI. Con la sua abilità alla tastiera o alla fisarmonica e insieme alla voce della sua compagna ha fatto ballare migliaia di coppie di mezza Toscana amanti del ballo. Ma dall’altro giorno, le dita di Stefano Taccini non si muoveranno più agili sulla tastiera. Il 51enne, infatti, è morto all’ospedale di Pontedera dove era stato ricoverato da qualche giorno.

Era gravemente malato. Ha subito un’operazione, ma ha dovuto sopportare complicazioni e buttare giù il boccone amaro del ritorno del male che, alla fine, lo ha costretto ad arrendersi. Nel momento in cui ha chiuso gli occhi per sempre era insieme alla sua amata Tamara Volpi, con la quale divideva il palco nelle serate targate “Stefano & Tamy Band”. Con lui, nella stanza del Lotti anche sua sorella Sonia e il marito di quest’ultima. Le persone più care al capezzale del musicista che di mestiere faceva l’elettricista montando strutture complesse, come quella dei cinema sotto le stelle o di palchi per esibizioni musicali. La sua vita era comunque nel mondo dello spettacolo, sia per lavoro che per passione. Una grave perdita per tante persone che, in questi anni, lo avevano conosciuto e apprezzato per le sue doti umane, per quelle professionali e quelle di musicista che divideva la scena con la donna della sua vita. E proprio Tamara, che gestisce il Caffedotto in via Veneto a Pontedera insieme alla figlia, ha scritto un messaggio toccante su Facebook per annunciare la morte del compagno, scatenando centinaia di post di cordoglio. «Avevamo tanti progetti. Eravamo felici, eravamo una cosa sola. Io e te. E invece la vita con noi è stata crudele, ingiusta e insensata. Ti amo amore mio ovunque tu sia sei e rimarrai sempre dentro di me e dentro il mio cuore. Ciao amore non riesco e non voglio dirti addio. Non ce la faccio». E poi altri post con frasi eloquenti di ciò che sarebbe successo di lì a pochi giorni. Un esempio su tutti: «La vita non ti chiede se vuoi essere forte. La vita ti costringe a esserlo».

Parole che tolgono il fiato e che descrivono una coppia innamorata e decisa ad andare incontro alla vita, decisa a prendere il meglio. Invece una malattia si è messa in mezzo, tra il presente fatto di amore e il futuro pieno di tante speranze. A giudicare dalle centinaia di messaggi ricevuti, Stefano e Tamara dovevano essere davvero un’unica essenza, capaci di dimostrare cosa significa essere innamorati sul serio.

Invece la salma di Taccini giace in una bara, sistemata nell’appartamento della coppia in via Reggina al civico 7 di Capannoli. Qui resterà fino a oggi pomeriggio per dare modo ad amici e parenti di far visita e rendere omaggio al 51enne, morto in un letto di ospedale dopo una dura battaglia.

Poi alle 17.30 il funerale nella chiesa del borgo dell’Alta Valdera. Sarà quello il momento più duro e commovente. L’attimo infinito dell’ultimo saluto a un uomo che, con quelle dita sulla tastiera, ha saputo regalare serate di felicità e divertimento a tantissime persone, donando un po’ di spensieratezza.  

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