Gioco
Regione, più soldi alle associazioni. «Bene, ma non ci fermiamo qui»
Le reazioni: «Aiuti indispensabili per continuare a operare sul territorio»
PONTEDERA. L’accordo firmato tra Regione Toscana e le associazioni di volontariato, Misericordia, Anpas e Croce Rossa, al momento, anche a Pisa, fa tirare un respiro di sollievo, anche se le problematiche sul tappeto restano diverse, a cominciare dalle tariffe sui rimborsi legati ai servizi di emergenza del 118. La Regione ha messo sul tappeto un investimento in più di 6 milioni di euro, oltre ai 40 già previsti per sostenere il mondo del volontariato, travolto dall’aumento dei prezzi del carburante, dell’energia e dai costi del personale fisso, a fronte di una carenza ormai cronica di volontari che fino a pochi anni fa costituivano l’anima di molte realtà punto di riferimento sul nostro territorio.
«Apprezziamo lo sforzo fatto dalle istituzioni - sottolinea Antonio Cerrai, presidente provinciale della Croce Rossa di Pisa - stiamo sicuramente andando nella direzione giusta, ma accorrono sempre più sostegni adeguati. Noi continueremo ad erogare servizi fondamentali, nei quali mettiamo molte delle nostre risorse ed è quindi necessario essere supportati. La politica in questi giorni è intervenuta, si è mossa per risolvere i problemi e noi ne prendiamo atto positivamente, anche se le difficoltà di bilancio restano, e non si possono cancellare tutte insieme. Speriamo che il nuovo anno possa portare novità più sostanziose in tutto il settore». Anche per Maurizio Novi, presidente delle Misericordie Pisane qualcosa si è mossa a livello regionale. «L’accordo siglato è sicuramente un passo avanti - afferma Novi - ma noi non ci fermiamo, in quanto vogliamo capire quante risorse stanziate giungeranno sul nostro territorio, e alle nostre associazioni, e soprattutto se saranno destinate ai servizi in stand-by legati al 118. Le situazioni in cui si trovano ad operare, in questo momento, le realtà del volontariato sono molto complesse, fa comunque piacere che la Regione abbia raccolto il nostro grido d’allarme lanciato a maggio da Pontedera».
Parla di un punto di partenza anche Marco Lo Cicero, direttore della Pubblica Assistenza di Pisa. «L’intesa - afferma Lo Cicero - è importante, non solo per i fondi che giungeranno alle associazioni, fondamentali per poter continuare ad operare, anche se saranno suddivisi in tutto il territorio regionale, ma quello che colpisce in questo momento è la volontà regionale di aprire un tavolo per ragionare della condizione del terzo settore e per ottimizzare i servizi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
