Gioco
Centisti in festa dopo la maturità e la vice sindaca premia la nipote
La cerimonia al Golena col tripudio delle famiglie. Linda Vanni orgogliosa della giovane Silvia
PONTEDERA. Dopo tanto studio, sacrifici e testa sui libri viene anche il momento delle soddisfazioni per i tanti centisti, spesso con lode, diplomatisi negli istituti di Pontedera. Un piccolo esercito di ragazzi e ragazze emozionati (ma spesso meno dei genitori in delirio) che anche quest’anno ha risposto ieri pomeriggio alla chiamata dell’amministrazione comunale di Pontedera all’ombra degli alberi di Golena, sul fiume Era, per quella che ormai è una piccola e consolidata tradizione della Valdera: la cerimonia dei centisti.
«Una tradizione che si rinnova, uno slancio per il futuro e una bella occasione per ragazze e ragazzi che saranno il futuro politico e sociale del nostro comune e del comprensorio – ha dichiarato il sindaco di Pontedera Matteo Franconi aprendo la cerimonia di consegna delle pergamene, alla quale hanno partecipato colleghi sindaci e assessori dei comuni di provenienza degli studenti –. Una bella prova per voi, ma anche per i tanti docenti che con il loro lavoro hanno fatto di tutto per donarci e donarvi in questi anni burrascosi un pezzo di normalità. Fra voi ci saranno uomini e donne che saranno chiamati a occuparsi del bene comune del nostro paese. Fa bene sapere che avete avuto una formazione di eccellenza».
Sfilano fra frotte di nonni e genitori, con lo sguardo un po’ perso di chi cerca l’obbiettivo giusto, in un tripudio di foto. Lo sguardo vero, però, è già proiettato al meritato riposo ma anche a ciò che avverrà a settembre, quando le strade di molti porteranno all’università o direttamente al mondo del lavoro, se non a qualche corso specialistico e professionalizzante. Ma la risposta che danno in molti, alla domanda secca e adesso che fate?, è: «Adesso mare». Il meritato riposo prima delle nuove prove che la vita gli parerà davanti, compresi i temuti test d’ingresso di alcune facoltà a numero chiuso. E fra le cose che saltano agli occhi, il gran numero di ragazze, molte di più dei loro colleghi maschi.
Presenti anche vari studenti e studentesse di seconda e terza generazione, cognomi stranieri per giovani che spesso parlano una sola lingua, quella con la quale si sono distinti fra i banchi. E fra chi premia e chi è premiato, capita anche che la soddisfazione arrivi “in famiglia”: come la giovane Silvia Vanni, di Montopoli, che ha preso la pergamena dalle mani di un’emozionata zia Linda, vicesindaca e assessora del comune nel Valdarno. Fra gli studenti, come fra gli amministratori, davvero tanti i comuni presenti, a dimostrazione dell’enorme capacità attrattiva delle scuole della Valdera verso l’intera provincia. A tutti loro, anche il saluto dell’assessora provinciale alla pubblica istruzione Miriam Celoni. «Negli ultimi due anni avete dato prova di grande pazienza e professionalità – ha dichiarato di fronte ai ragazzi –. Sappiamo che non sempre la Provincia è stata all’altezza delle aspettative sul fronte della vostra istruzione, speriamo di migliorarci sempre più. Come sempre daremo il massimo, per quell’eccellenza di cui fortunatamente ci troviamo a parlare spesso guardando ai nostri istituti scolastici».
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