Sicurezza
Scuola Sant’Anna, investimento da 15 milioni per Pisa e Pontedera
Operazione legata al progetto Brief per la ricerca in salute e ambiente
PONTEDERA. Salute e ambiente. Sono questi i due ambiti su cui punta la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa che investirà 15 milioni tra i suoi centri della città della Torre e Pontedera (dove ieri è stata inaugurata la nuova portineria) attraverso il progetto per l’infrastruttura di ricerca denominato Brief (Biorobotics Research and Innovation Engineering Facilities), la cui proposta vede come capofila la Scuola Sant'Anna, insieme ai partner Università degli Studi di Napoli Federico II e Politecnico di Bari. Il progetto è stato finanziato con oltre 24 milioni di euro, grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sostenuti dal programma europeo NextGenerationEU.
In pratica si punta, come spiegano dalla Scuola pisana, «a promuovere scoperte scientifiche, nell’ambito delle scienze biomediche, delle microscienze e delle nanoscienze e trasferire le ricerche di base verso lo sviluppo di tecnologie abilitanti, come possono essere nuovi materiali, sensori, sistemi di misura e controllo e di elaborazione intelligente dei dati, in vista della realizzazione di piattaforme biorobotiche per aumentare il benessere e la salute e per favorire la sostenibilità ambientale».
Il progetto Brief ha ottenuto il primo posto nel giudizio della Commissione internazionale dell’area “Data, Computing and Digital Research Infrastructures” (Digit) Il progetto inizierà il primo ottobre e avrà durata di 30 mesi e mira al potenziamento di un'infrastruttura distribuita esistente, con nodo centrale a Pontedera, all’Istituto di BioRobotica della Scuola superiore Sant’Anna, già identificata ad alta priorità dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano nazionale infrastrutture di ricerca 2021-2027. Il progetto prevede anche interventi di creazione, riqualificazione e ristrutturazione di laboratori nelle altre strutture di ricerca della Scuola, a Pisa, e sul territorio nazionale. «Questi interventi promuovono la mobilità e la formazione del personale di ricerca – aggiungono dalla Sant’Anna – rappresentando un’importante opportunità di sperimentazione nel campo della biorobotica per la comunità nazionale e internazionale delle ricercatrici e dei ricercatori, che potranno accedere all’infrastruttura Brief. L’impatto socio-economico dell’iniziativa sarà inoltre potenziato grazie alla sinergia con il Centro di Competenza Artes 4.0, coordinato dalla Scuola superiore, con sede principale a Pontedera. La rete di Brief avrà un’importante presenza in Toscana, in Campania, in Puglia e si espanderà nel corso del progetto, coinvolgendo altre università, enti di ricerca, ricercatrici, ricercatori che aderiranno all’infrastruttura di ricerca tramite bandi ad accesso aperto e laboratori congiunti».
Secondo Sabina Nuti, rettrice della Scuola Sant’Anna, il progetto Brief «è una grande soddisfazione ma anche un impegno e una responsabilità per l’istituto». Arianna Menciassi, prorettrice vicaria e coordinatrice di Brief, spiega che si tratta di «un elemento di estremo valore avere una infrastruttura di attrezzature d’avanguardia con staff di ricerca e spazi dedicati per accogliere ricercatori internazionali, che presso di noi possano realizzare prototipi o testare modelli». Christian Cipriano, direttore dell’Istituto di BioRobotica, invece, sottolinea che «questa iniziativa consentirà di sviluppare nuovi laboratori e nuovi spazi per la ricerca aperti a ricercatori di tutto il mondo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
