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Pontedera

Di nuovo atti vandalici al campino di Gello. È la quarta volta

Di nuovo atti vandalici al campino di Gello. È la quarta volta

Gli abitanti: «Ennesimo episodio spiacevole»

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PONTEDERA. Vetri rotti, un’altalena danneggiata e la rete di recinzione bucata in più punti. E ancora una cassetta del pronto soccorso, alcuni giochi e qualche pallone rubati. È il risultato di una notte movimentata al campino di Gello.

«L’ennesimo episodio spiacevole», dicono gli abitanti. Per la precisione il quarto nel giro di qualche anno e sempre ai danni della struttura gestita dalla parrocchia. Una serie di atti vandalici che, nel tempo, hanno prima preso di mira il piccolo bar all’interno dell’edificio, poi la stanza dedicata alle riunioni e alla ginnastica e infine, per ben due volte, gli spogliatoi.

«Dispiace – dice Marilena Bova, portavoce dei residenti, volontaria della parrocchia – perché proprio gli spogliatoi erano stati recentemente sistemati in vista dei lavori che stanno facendo all’area sportiva vicina».

Quella dove sorgeranno anche i campi da padel. Un accanimento che nessuno si spiega, visto anche il valore irrisorio della merce rubata. «Hanno sottratto materiale di poco conto, dal punto di vista economico – continua –. ma di grande importanza invece per chi quest’ambiente lo vive e lo frequenta tutti i giorni».

I parrocchiani utilizzano l’edificio per le varie iniziative di beneficenza, per ritrovarsi e stare insieme. I bimbi ci giocano, gli adulti ci si incontrano. «A noi è affidata la manutenzione ordinaria dell’immobile: tagliamo l’erba, manteniamo puliti i locali. Dentro però – aggiunge Bova – non c’è niente che valga la pena sottrarre. Solo sedie e tavoli. È stata una scelta. Dopo il primo episodio abbiamo deciso di non lasciare niente, neppure un mobile dove riporre gli strumenti di disegno e di divertimento che i ragazzi usano di solito».

Anzi, i parrocchiani hanno promosso diverse iniziative di raccolta fondi per poter installare alle finestre le grate, come deterrente alle cattive intenzioni. «Non tutte le finestre però – prosegue – sono protette da sbarre di ferro e da lì sono passati per entrare nella struttura. Anche la rete che gira intorno al campino è stata recisa e un’altalena, l’unica che c’è a Gello per i bambini più piccoli, è stata rotta ed ora è inutilizzabile». Un bilancio che rattrista. Che apre molti punti interrogativi sulle modalità e sui motivi che stanno alla base di queste azioni degradanti. «È una scena desolante. Abbiamo trovato pure le docce aperte e funzionanti, con l’acqua che scorreva indisturbata. Peccato perché, seppur piccoli, questi danni alla sicurezza e all’impianto toccano nel profondo un’area verde da sempre luogo di elezione per le persone che abitano nella frazione».

Ma i gellesi non si scoraggiano. E tornano a riqualificare il loro campino. «Avevamo in programma – conclude – un pic-nic sotto le stelle proprio qui. Lo faremo comunque e vorrà dire che ci serviremo d un’altra zona»

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