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Casa della salute, dopo l’estate il via ai lavori per l’ampliamento a La Rosa

Andreas Quirici
Casa della salute, dopo l’estate il via ai lavori per l’ampliamento a La Rosa

Intanto è ripreso l’intervento al Distretto di Ponsacco dopo un lungo stop

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TERRICCIOLA. Estate da trascorrere al meglio e poi via col cantiere che dovrebbe raddoppiare gli spazi della Casa della Salute di La Rosa a Terricciola. Il piano dell’Asl Toscana Nord Ovest è di passare dagli attuale 500 metri quadrati a mille metri quadrati. Di fatto sarà un edificio simile a quello presente nella frazione del comune dell’Alta Valdera, l’uno a fianco dell’altro. E una volta costruito quello nuovo verrà attivato per consentire altri lavori in quello “vecchio”.

Due lotti per un investimento da oltre due milioni di euro. Ma proprio l’aspetto economico ha comportato ritardi rispetto al piano originale. Un po’ com’è accaduto per il Distretto sanitario di Ponsacco, i cui lavori sono ripartiti proprio in questi giorni.

I due progetti, infatti, hanno subito gli effetti della crisi dettata dall’emergenza sanitaria legata al Covid e della guerra in Ucraina dopo. La mancanza di materiali e il loro rincaro a prezzi astronomici ha, di fatto, bloccato entrambi gli interventi. Nel caso di Terricciola, la ditta appaltatrice aveva firmato il contratto senza avviare il cantiere. A Ponsacco, invece, i lavori sono partiti per fermarsi a più riprese.

Ma dopo il decreto Aiuti del governo e quello della giunta regionale, i costi per le ditte sono stati ricalcolati, dando così il via agli interventi.

A La Rosa l’obiettivo è di aumentare gli spazi per inserire più servizi sanitari rispetto a quelli erogati finora. «Ma anche di offrire maggiore comfort alla cittadinanza – aggiunge Massimo Malfetti dell’Ufficio tecnico dell’azienda sanitaria – perché gli ambienti sono obiettivamente datati e serviva un miglioramento complessivo». La Casa della Salute in questione, tra l’altro, ha una funzione molto strategica per un’area molto vasta. È il punto di riferimento per la popolazione dell’Alta Valdera. Ma accoglie anche pazienti bisognosi di esami diagnostici e visite specialistiche che arrivano da Pontedera e dintorni. Logico immaginare la necessità di un ampliamento che prevede anche un finanziamento da 300mila euro del Comune di Peccioli. Un lavoro complesso ma che, salvo imprevisti, una volta partito dovrebbe correre verso la conclusione dell’intervento senza particolari problemi.

Più problematico quello a Ponsacco, dove l’Asl ha già dovuto fare fronte alla scoperta di una sorta di discarica derivante da vecchi cantieri con relativa difficoltà a smaltire i materiali trovati nel sottosuolo. Qui è stato necessario anche progettare un edificio in più per ampliare gli spazi progettati inizialmente. E ora siamo nella fase della creazione delle fondamenta proprio della nuova costruzione, mentre si sta procedendo all’adeguamento di quella principale. Si parla di ottobre del prossimo anno come termine dell’operazione. Ma già dall’Asl spiegano che servirà una ulteriore variante al progetto. Gli impianti del “vecchio” edificio, infatti, dovranno essere sistemati perché non più conformi con gli standard attuali. da qui un ulteriore slittamento dei tempi, dopo che già le tempistiche pensate all’inizio sono state sforate a più riprese.

Un fatto, questo, che ha comportato le immancabili polemiche. Sia da parte della cittadinanza, ma soprattutto sul fronte della politica ponsacchina, sempre effervescente sotto questo aspetto. Ora che gli operai sono tornati all’opera nel cantiere di via Rospicciano, i discorsi su questa vicenda sembrano essere diminuiti in maniera notevole. Ma il già programmato ulteriore ritardo potrebbe dare adito ad altre discussioni.

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