Sicurezza
La Bellaria festeggia 50 anni e fa crescere la sua cittadella
Un libro celebra mezzo secolo di un’istituzione pontederese
PONTEDERA. Festeggia cinquant’anni la Bellaria e il mezzo secolo di vita racconta un impegno assoluto nello sport e nel sociale. Con numeri da capogiro come i 1400 iscritti, giovani e meno giovani nelle varie discipline presenti nella società verdeblù, oltre 200 tra istruttori e dirigenti e quasi 100mila visitatori all’anno.
Una realtà che parla di incontri ed esperienze, di persone e accoglienza e che, nel tempo, è diventata punto di riferimento per Pontedera.
Un piccolo paese dentro la città, a due passi da viale Europa, che dal 1972, data della sua nascita, grazie alla volontà e alla dedizione di tanti, è cresciuta tenendo fede al suo motto “Una maglia a tutti, una maglia per tutti”. Che non solo rispecchia la filosofia di vita che il gruppo sportivo porta avanti da mezzo secolo ma che è anche il titolo del libro che celebra i cinque decenni della sua esperienza. Una storia longeva che diventa infinita. Perché la Bellaria ha in serbo progetti da sviluppare e idee da concretizzare.
«Per celebrare il cammino della società – spiega il presidente attuale Christian Martini – abbiamo pensato ad un volume che racchiudesse l’essenza di questa avventura che spazia dal calcio alla pallavolo, dal rugby al basket, dalla Bellaria solidarietà al centro cinofilo, dai campi estivi al multisport, dal podismo al fitness, dal wing chu alle attività ludiche e ricreative del circolo. Senza dimenticare gli eventi musicali organizzati, le serate di beneficenza, i tornei, i campionati, la Giugnola e altre iniziative che prenderanno il via a settembre come il ping pong e il crossfit».
Ricordi, aneddoti, immagini e foto che descrivono una cavalcata dove le facce, gli atleti e i momenti di festa restano impressi nella memoria.
«Alla Bellaria, tramite lo sport, si trova sempre posto per tutti. Nessuno resta mai escluso. E la sua capacità di attrazione è il chiaro segnale che la frase all’ingresso della struttura – sottolinea il sindaco Matteo Franconi – è la sintesi della sua forza». Un passato e un presente condiviso. Un crocevia di emozioni che fanno di questo luogo un inno all’amicizia e alla promozione sportiva. Per noi – aggiungono Alessandro Caroti e Piero Vetturi, presidente dei verdeblu dal 2017 al 2021 – Bellaria significa famiglia. Dalla fusione dell’As Bellaria, un piccolo gruppo di famiglie che seguiva la squadra di calcio amatoriale dei figli e si ritrovava al bar Olimpico, in via Diaz, con il vicino Gs Cappuccini che svolgeva attività di corsa campestre, ne sono successe tante. Padre Aureliano volle questo matrimonio e mise a disposizione anche i locali del vecchio convento. Poi ci fu il trasferimento nell’area di via Toti e infine il grande impianto. La Bellaria è nata dalla sinergia e dall’amore di tanti pontederesi». Così la Bellaria omaggia l’importante traguardo ma guarda con fiducia al futuro. «Intanto – entra nel merito Martini – a settembre sarà agibile la tensostruttura ma all’orizzonte ci sono i lavori per migliorare il campo di rugby e quello di calcio che confinano con l’argine. Stiamo lavorando per il nuovo impianto di illuminazione, per gli spogliatoi, il clubhouse del rugby e per la risistemazione delle segreterie, della sala riunioni e dell’area ristoro».
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