Italia
Indagini e acrobazie da film. La polizia conquista la città
In cinquemila al maxi-raduno nazionale dell’Associazione. E stamani allo stadio c’è la sfilata con il capo Giannini
PONTEDERA. Da Caltagirone a Trento, da Salerno a Milano, passando per Roma e Pescara. Arrivano da ogni parte d’Italia le quasi cinquemila divise che ieri e oggi si sono date appuntamento a Pontedera, per l’ottavo raduno nazionale Anps, l’associazione nazionale della Polizia di Stato che, nata nel 1968, conta oggi più di 35mila soci tra poliziotti in congedo e in servizio, amici e simpatizzanti, suddivisi in 186 sezioni.
Una due giorni di festa dove la polizia di Stato si presenta in grande spolvero e viene celebrata all’insegna del motto “insieme per dare un valore ai valori”. Perché di senso di appartenenza e reciproca solidarietà si parla. Di memoria, di legalità e di amore per gli alti ideali di giustizia se ne vede la testimonianza. E sono quegli uomini e quelle donne che passeggiano a gruppi sul corso, si incontrano e magari si riconoscono anche se provengono da paesi diversi, che dietro agli stand di piazza Cavour e di piazza Curtatone spiegano ai cittadini il loro mestiere e che raccontano aneddoti sugli anni in cui erano in servizio attivo.
Si dice che una divisa sia per sempre. Di fatto, molti di quei poliziotti che hanno invaso la città della Vespa, l’hanno lasciata da tempo, ma continuano a portarla se non altro nel cuore. Così gli appassionati si avvicinano al gazebo filatelico dove è possibile acquistare lo speciale francobollo della polizia e la moneta del valore di 2 euro, celebrativi del 170º anniversario della fondazione. I più curiosi sperimentano la sensazione di guidare in stato di ebrezza grazie a un paio di occhiali speciali forniti allo stand della stradale con cui provano a concludere una simulazione di percorso.
A quello della polizia scientifica invece si assistono a pseudo scene del crimine mentre soprattutto i bambini si soffermano ad osservare da vicino il reparto celere delle auto storiche, il pullman azzurro e la Lamborghini Huracán equipaggiata per il trasporto degli organi destinati ai trapianti che fanno bella mostra di sé sul Piazzone.
«Abbiamo avuto un piccolo ritardo con le esibizioni della squadra acrobatica nella piazza a fianco di viale Italia a causa della pioggia – spiega Calogero Pace, presidente della sezione pontederese – ma siamo rientrati nei tempi e i mezzi hanno sfrecciato, con spettacolari figure anche su due ruote. Abbiamo portato in città migliaia di persone e la manifestazione sta andando davvero bene».
Un’occasione per omaggiare la polizia e i suoi protagonisti ma anche un’opportunità per ritrovare colleghi e compagni di corsi. «Ho rivisto proprio grazie al raduno – continua Pace – un mio collega di Lampedusa che avevo conosciuto alla scuola di polizia di Milano».
Nel pomeriggio i reparti hanno visitato il Museo Piaggio e il presidente nazionale dell’associazione Michele Paternoster ha deposto una corona d’alloro in ricordo di tutti i caduti della polizia. A chiudere la serata il concerto della banda musicale della polizia di stato con le voci del tenore Aldo Caputo e del soprano Maria Cioppi.
E stamani, dalle 11 allo stadio Mannucci, il gran finale. Alla presenza del capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza Lamberto Giannini e delle autorità locali, sfileranno i commissari della scuola superiore di Roma, gli agenti della scuola di Spoleto, le Fiamme Oro, la banda e le sezioni. Non mancheranno i poliziotti ad honorem, quelli del reparto volo e del Nocs con il personale addestrato per portare a termine operazioni ad alto rischio che saluteranno l’evento con una speciale esercitazione.
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