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Pontedera

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Gli oscar della bontà a chi si è “D.istinto” durante la pandemia

Paola Silvi
I promotori dell’iniziativa insieme ai premiati
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I promotori dell’iniziativa insieme ai premiati

I premi assegnati da un gruppo di imprenditori

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PONTEDERA Sono gli “eroi del Covid”, i cittadini che, con diversi ruoli e per varie mansioni, si sono distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus.

Sono persone normali ma anche un po’ speciali che sono state premiate giovedì sera nella cornice di Amalia Laghi nella prima edizione di D.istinto. Un evento che si propone di non dimenticare chi durante i due anni di pandemia appena trascorsi, ha dimostrato, nel lavoro, nei momenti liberi, nell’associazionismo, un forte senso di responsabilità e impegno. E rappresenta, attraverso una testimonianza diretta, la speranza in un futuro migliore. «Siamo reduci da un periodo molto complicato che ci ha tenuti chiusi in casa e poi in grande apprensione. Con questa iniziativa – spiega Moira Quartieri, fra i curatori della serata – abbiamo voluto ringraziare pubblicamente sei profili che non si sono mai tirati indietro nel combattere l’emergenza sanitaria, nel supportare chi ne avesse bisogno e nel diventare allora simbolo di una città tenace come la nostra che non ha mai mollato».

Riconoscimenti importanti nel nome della collaborazione e della lotta al virus. Così l’eroismo quotidiano ha un valore in più. E ha il volto di Matteo Leggerini, governatore della Misericordia di Pontedera che si è occupato, con la confraternita, della distribuzione delle mascherine, della spesa a domicilio per i positivi al Covid, dell’apertura di un punto “drive through” per i tamponi e dell’organizzazione di molti altri servizi. Oppure quello di Alberto Coscioni, titolare di Athena. «C’è stato un momento critico in cui il Comune cercava aziende e persone disposte a impacchettare e consegnare i dispositivi di sicurezza. Alberto aveva chiuso momentaneamente l’azienda ma non ha avuto alcun dubbio nel richiamare i dipendenti e iniziare gratuitamente questa attività», riporta la motivazione.

E ancora quello di Paolo Guerrieri, responsabile di Conad Pontedera Centro, che è stata tra le prime attività ad aderire alla campagna dei buoni solidali aggiungendo il 10% di merce in più, che ha raccolto fondi e fatto donazioni per la pandemia, la guerra in Ucraina, le varie collette alimentari.

Ma tra i premiati, campioni di altruismo, c’è anche Eugenio Leone, responsabile del Banco Alimentare, che è riuscito a comprare tre mezzi e affittare due magazzini da utilizzare come base logistica per la distribuzione di circa 400mila chili di alimenti l’anno.

Silvia Bigliotto, in prima linea per offrire aiuto, «si è spesa moltissimo nel momento in cui c’era da reperire mascherine nel pratese e poi organizzarne la consegna».

E infine Bellaria Solidarietà, rappresentata da Mattia Reino e Gabriele Carlotti, che si occupano di seguire i ragazzi con gravi difficoltà e che, nonostante le limitazioni della pandemia, hanno sempre trovato un modo, per essere presenti e mantenere un legame. Ecco gli oscar della bontà, quei trofei, vere e proprie opere d’arte, realizzati da Giada Fedeli, in arte Gammaphi e consegnati di fronte ad oltre 250 invitati intrattenuti da Guido Genovesi e Marco Gherardini.

«I vincitori – conclude Quartieri, anima dell’iniziativa, insieme al marito Riccardo Zingoni, titolari dell’agenzia Belfiore e ad altri imprenditori locali come Marco Bracaloni, Alessandro e Roberto Carmignani e Simone e Luisa Morelli – sono stati stabiliti in base ad un pubblico sondaggio e coinvolgendo gli amministratori comunali per ottenere ulteriori segnalazioni, di azioni virtuose e solidali».

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