Palio, tante scorrettezze alla mossa ma solo una squalifica per un anno
Cartellino rosso per Enrico Bruschelli, fantino della Ferruzza
FUCECCHIO. Tanto tuonò che…non piovve, a parte che sul fantino Enrico Bruschelli. Il cda dell’associazione Palio delle Contrade ha scelto la linea morbida, evitando di squalificare quelle contrade che sembravano in odore di saltare un anno a causa dei fatti avvenuti fra i canapi e in corsa. Sabato mattina – dopo che la sera prima il sindaco Alessio Spinelli aveva convocato i 12 presidenti in Comune – i vertici dei sodalizi fucecchiesi sono stati edotti circa le decisioni disciplinari maturati: un anno di squalifica soltanto al fantino della Ferruzza Enrico Bruschelli, il quale per tutta la durata della mossa finale aveva fatto il bello e il cattivo tempo; decisivi sono stati i tre richiami del mossiere Renato Bircolotti, che sommati hanno comportato un anno di squalifica. Per tutti gli altri fantini niente da segnalare.
Capitolo contrade: il post Palio era già stato turbolento viste le dimissioni del consigliere dell’Associazione Enrico Favilli, il quale si era detto in disaccordo con la gestione della manifestazione. In città si parlava della squalifica di alcune contrade – Botteghe, Borgonovo e Ferruzza quelle più a rischio – ma quando ai presidenti è giunto il messaggio del sindaco si è capito che ciò non sarebbe avvenuto: questo perché da regolamento la squalifica deve essere prima comunicata in forma privata e nessuna contrada aveva ricevuto alcunché. Quindi quando i presidenti sabato mattina sono andati in sala consiliare già sapevano che nessun sodalizio avrebbe dovuto saltare un giro.
Un modus operandi da molti definito soft, visto che negli anni passati squalifiche e sanzioni varie erano fioccate (a contrade e fantini); e poi le dinamiche che si erano verificate nell’interminabile mossa facevano pensare a qualche “cartellino rosso”, perché se una contrada regge le briglie a un’altra per responsabilità oggettiva (se il fantino lo fa nell’area della mossa) si becca un anno di squalifica.
Nel mondo del Palio fucecchiese la linea morbida ha causato più di qualche mugugno e va capito quali saranno eventuali azioni da parte delle contrade: certo è che in assenza di squalifiche nessuno ne potrà chiederne di nuove, perché ciò che è eventualmente possibile fare è soltanto il contrario, cioè rivolgersi al collegio dei probiviri (una sorta di tribunale d’appello terzo) per farsi togliere la sanzione.
L’unico che, volendo, potrà appellarsi ai probiviri sarà Enrico Bruschelli, che però allo stato dei fatti era da squalifica. In ogni caso le sanzioni sarebbero state rese pubbliche solo a settembre, dopo il passaggio appunto dal secondo grado. Nel caso di squalifiche di contrade si sarebbe succeduta una ridda di voci che non avrebbe contribuito a rasserenare gli animi. Su questo aspetto una sorta di “bollettino del giudice sportivo” – come avviene nel calcio – sarebbe veramente utile nell’ottica di rendere il Palio al passo coi tempi. Anche perché – altro particolare che fa storcere il naso ad alcuni – le singole contrade non sanno qual è il numero di ammonizioni delle altre, non c’è un “albo”. E quindi devono approntare strategie in vista della corsa al buio, senza sapere bene cosa aspettarsi (specie nel caso di contrade rivali). l
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