Il Tirreno

Pontedera

Allagamenti misteriosi nella libreria, dai clienti una raccolta fondi

Nilo Di Modica
Allagamenti misteriosi nella libreria, dai clienti una raccolta fondi

In tanti stanno aiutando Benedetta Venagli

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PONSACCO. «Non so davvero che dire, tranne che ringrazio tutti. È un momento complicato». A oltre una settimana giorni dal “disastro” Benedetta Venagli, titolare dell’omonima storica libreria di Ponsacco, è ancora intenta ad asciugare il suo locale fra tira acqua, secchi e stracci. L’attività, ultima libreria della cittadina del mobile, è stata invasa dall’acqua, per la seconda volta in un anno. «Non sappiamo da dove venga – racconta –. Stiamo cercando di capirlo insieme anche ai proprietari. A ondate invade tutto lo stabile ma i tecnici non capiscono da dove viene la perdita, se da una polla sotto il pavimento o da un tubo che perde».

Evento di per sé fastidioso, ma che nel caso di una libreria è stato catastrofico. «Ho dovuto buttare via un sacco di roba, era tutto fradicio – si sfoga Benedetta –. Come se la situazione delle librerie non fosse già difficile. Prima il Covid, poi la crisi, a marzo il primo allagamento, adesso questo». Periodo difficile che, in questi mesi, è stato intervallato anche dall’addio al padre.

La libreria era stata aperta quasi quarant’anni fa proprio dai genitori dell’attuale titolare. «Siamo qui dal 1983 – ricorda con la nostalgia negli occhi –. I miei genitori aprirono la bottega a pochi metri da qui». Negli anni 2000 il trasferimento in questo nuovo fondo: il passaggio di gestione dai genitori alla figlia, la necessità di ripensare un luogo come una libreria che oggi, per affrontare il mercato, si deve dipanare fra testi scolastici, narrativa, ma anche letture, presentazione di libri, attività per bambini. Proprio in un circolo di lettori, assidui frequentatori della libreria, è corso in questi giorni in soccorso del negozio, per dargli un futuro. Come spesso avviene in questi casi, la solidarietà corre sui social e su internet. Nei giorni scorsi, quindi, sulla piattaforma specializzata Eppela.com hanno fatto partire una raccolta fondi, sottoscritta da quasi 50 persone. «Vogliamo sostenere e rilanciare l’ultima e unica libreria del nostro paese, aperta da oltre 40 anni e messa a dura prova da pandemia, concorrenza on line, problemi familiari della proprietà e un recente allagamento dei locali – scrivono sulla pagina-progetto “Sosteniamo la libreria Venagli” dentro il portale –. Insieme possiamo farcela. Per un paese vivo e migliore per tutti noi».

«So che altri colleghi e paesani stanno anche organizzando una lotteria, mentre alcuni mi stanno chiamando per le consuete “trasferte” col banchetto alle feste popolari – continua, commossa, Venagli –. Io non so davvero che dire, tranne “Grazie”. Mentre continua la ricerca della causa di tutto questo, con i miei familiari e collaboratori, sto cercando di trovare il modo migliore per riorganizzare e tornare in pista. È un momento delicato, perché questa cosa è avvenuto nel momento più concitato dell’anno, con gli ordini dei libri scolastici in arrivo in vista di settembre. Tutta questa vicinanza ci fa davvero bene». l


 

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