Attenzione
La rivolta delle consulte: «Niente opere infrastrutturali»
Proteste da tutto il comune dopo le polemiche dei delegati di Montopoli. «Fallimento per la mancanza di dialogo con l’amministrazione»
MONTOPOLI. Si fa sempre più spinoso il rapporto fra il Comune di Montopoli e le consulte. Se fino a oggi gli organi delle frazioni e dei quartieri avevano manifestato alla spicciolata i disagi nel coordinarsi e comunicare con il municipio, in una lettera congiunta adesso mettono nero su bianco varie probabilmente. «È emersa in modo diffuso l’insoddisfazione per la mancata realizzazione di opere infrastrutturali e interventi manutentivi da tempo programmati, tema ricorrente in ogni incontro – scrivono –. Ma, soprattutto, assistiamo impotenti e con rammarico nel veder fallito l’obiettivo primario attribuito alle consulte: promuovere e favorire la partecipazione democratica dei cittadini all’amministrazione locale».
E poi, una sottolineatura importante: «Lo sconforto e il rammarico è di tutte e cinque le consulte territoriali di Montopoli».
Uno scritto scaturito da un incontro, avvenuto alcuni giorni fa al campo sportivo di via Bulignano, dove i rappresentanti delle cinque consulte del comune si sono ritrovati «per confrontarsi e fare un resoconto e una valutazione delle attività fin ad oggi svolte». Una riunione servito per non sentirsi soli e per condividere, come spesso accade in questi casi, gli obiettivi mancati, come spunto per fare meglio e crescere.
Ma anche la tappa di un percorso “critico” che da mesi, ormai, vede in particolare alcune consulte (fra cui il capoluogo) protagoniste di polemiche al centro delle quali stanno soprattutto i lavori pubblici, inevitabilmente impantanati nelle secche della crisi economica post Covid e dei fatti ucraini.
«Nel corso dell’incontro – spiegano i delegati – sono emerse criticità e spunti di riflessione su cui lavorare per migliorare il dialogo, le attività e lo scambio di informazioni con l’amministrazione comunale, così da migliorare la reciproca collaborazione. Il fallimento riteniamo sia causato dalla mancanza di un dialogo concreto e trasparente tra cittadini e amministratori che avrebbe dovuto concretizzarsi attraverso consultazioni, condivisioni e ascolto delle istanze. Ovviamente la mancanza di tutto ciò ha causato inevitabilmente un allontanamento dalla partecipazione alla vita pubblica e messo in discussione il ruolo e le attività delle consulte».
Parole pesanti che preludono a ulteriore momento di riflessione, questa volta insieme ai rappresentanti del Comune guidato dal sindaco Giovanni Capecchi, per sanare le divergenze e provare a rendere il rapporto più proficuo nei prossimi due anni della legislatura.
«Questi temi saranno portati all’ordine del giorno dell’incontro che sarà richiesto a breve all’amministrazione comunale – annunciano – per capire quale funzione il Comune di Montopoli intende concretamente riconoscere a questo istituto».
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