Il Tirreno

Pontedera

La rivolta delle consulte: «Niente opere infrastrutturali»

Nilo Di Modica
La rivolta delle consulte: «Niente opere infrastrutturali»

Proteste da tutto il comune dopo le polemiche dei delegati di Montopoli. «Fallimento per la mancanza di dialogo con l’amministrazione»

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MONTOPOLI. Si fa sempre più spinoso il rapporto fra il Comune di Montopoli e le consulte. Se fino a oggi gli organi delle frazioni e dei quartieri avevano manifestato alla spicciolata i disagi nel coordinarsi e comunicare con il municipio, in una lettera congiunta adesso mettono nero su bianco varie probabilmente. «È emersa in modo diffuso l’insoddisfazione per la mancata realizzazione di opere infrastrutturali e interventi manutentivi da tempo programmati, tema ricorrente in ogni incontro – scrivono –. Ma, soprattutto, assistiamo impotenti e con rammarico nel veder fallito l’obiettivo primario attribuito alle consulte: promuovere e favorire la partecipazione democratica dei cittadini all’amministrazione locale».

E poi, una sottolineatura importante: «Lo sconforto e il rammarico è di tutte e cinque le consulte territoriali di Montopoli».

Uno scritto scaturito da un incontro, avvenuto alcuni giorni fa al campo sportivo di via Bulignano, dove i rappresentanti delle cinque consulte del comune si sono ritrovati «per confrontarsi e fare un resoconto e una valutazione delle attività fin ad oggi svolte». Una riunione servito per non sentirsi soli e per condividere, come spesso accade in questi casi, gli obiettivi mancati, come spunto per fare meglio e crescere.

Ma anche la tappa di un percorso “critico” che da mesi, ormai, vede in particolare alcune consulte (fra cui il capoluogo) protagoniste di polemiche al centro delle quali stanno soprattutto i lavori pubblici, inevitabilmente impantanati nelle secche della crisi economica post Covid e dei fatti ucraini.

«Nel corso dell’incontro – spiegano i delegati – sono emerse criticità e spunti di riflessione su cui lavorare per migliorare il dialogo, le attività e lo scambio di informazioni con l’amministrazione comunale, così da migliorare la reciproca collaborazione. Il fallimento riteniamo sia causato dalla mancanza di un dialogo concreto e trasparente tra cittadini e amministratori che avrebbe dovuto concretizzarsi attraverso consultazioni, condivisioni e ascolto delle istanze. Ovviamente la mancanza di tutto ciò ha causato inevitabilmente un allontanamento dalla partecipazione alla vita pubblica e messo in discussione il ruolo e le attività delle consulte».

Parole pesanti che preludono a ulteriore momento di riflessione, questa volta insieme ai rappresentanti del Comune guidato dal sindaco Giovanni Capecchi, per sanare le divergenze e provare a rendere il rapporto più proficuo nei prossimi due anni della legislatura.

«Questi temi saranno portati all’ordine del giorno dell’incontro che sarà richiesto a breve all’amministrazione comunale – annunciano – per capire quale funzione il Comune di Montopoli intende concretamente riconoscere a questo istituto».


 

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