Lutto
I bientinesi bocciano l’abbraccio del centrodestra alla lista civica
Fratelli d’Italia: «Pensavamo meglio ma ora almeno abbiamo una squadra». Carmassi: «Curioso di scoprire se avrò un’opposizione di sinistra o di destra»
BIENTINA. «Ho appena chiamato Dario per congratularmi con lui, i risultati sono già evidenti». Sono queste le prime parole di Corrado Guidi a meno di un’ora dall’inizio dello spoglio. La “spallata” è fallita e con questo sfuma il tentativo di tornare in sella al governo del comune che “fu suo” dal 2007 al 2017. «Ringrazio chi ci ha sostenuto direttamente e indirettamente – aggiunge poco dopo – . Ringrazio le donne e gli uomini che hanno partecipato alla mia lista. Ci hanno messo la faccia con coraggio. Si sono create nuove amicizie e mi porterò con me queste “belle facce” e soprattutto queste “belle vite”. Un’esperienza che non si esaurirà oggi. Un abbraccio ai miei affetti più cari che hanno sopportato l’insopportabile. Domani è un altro giorno e io forse un “homo novus”».
Una candidatura emersa a sorpresa qualche mese fa, chiacchierata come non mai in un comune come Bientina in cui le dinamiche di paese sono molto forti e tanto, ancora, contano le persone. Questo l’ex sindaco evidentemente lo sapeva bene: se una competizione “Bientina nel Cuore” l’ha vinta, è quella sulle preferenze. Una miriade di voti di preferenza ai singoli candidati, evidentemente scelti con cura, ma non abbastanza. Oppure l’ombra, dicono i maligni, di una presenza ingombrante che qualche settimana fa si era manifestata sempre più, quella del centrodestra. L’appoggio delle destre alla lista civica è stato qualcosa di ufficioso ma palese fin dall’inizio della campagna elettorale. Gli esponenti provinciali e regionali di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia erano gli unici politici navigati nella piazza in cui la lista, a metà maggio, si era presentata alla cittadinanza. Appoggio rimasto sfumato fino al 30 maggio scorso, quando forse a seguito dell’incontro tenutosi poco prima in un ristorante della zona fra esponenti della lista, lo stesso Guidi e vari dirigenti del centrodestra, fra cui l’europarlamentare Susanna Ceccardi, con una nota congiunta tutto il centrodestra fece l’endorsement ufficiale. Qualcosa che, forse, ha “danneggiato” l’ex sindaco, condannandolo ad una posizione difensiva sul piano ideale dei valori da parte dei suoi avversari e infrangendo l’immagine “civica” e trasversale che la lista aveva cercato di costruire. Il primo dirigente provinciale del centrodestra a commentare la sconfitta di Guidi è Marco Rusconi, coordinatore di Fratelli d’Italia. «Il nostro tentativo di appoggiare una realtà civica, impegnata ad aggregare tutte le forze di alternativa al sistema di potere del Pd, non è andata bene ma lascia sperare nel futuro – dice –. Ci congratuliamo con Carmassi, ma anche con Guidi che ci ha messo la faccia. Venivamo da una legislatura in cui l’opposizione non aveva portato a candidature nella lista, mentre adesso è nata una squadra che speriamo lavori per Bientina. Noi guardiamo al 2027».
Un’alleanza col centrodestra, i cui contenuti non sono mai stati dettagliati, che oggi funge da appiglio per il primo cittadino eletto Carmassi per tirare una frecciata al nuovo capo della minoranza. «Sarà interessante capire che tipo di opposizione farà: di destra? Di sinistra? – dice provocatoriamente il neosindaco quando ancora i risultati non sono ufficiali –. Ho come l’impressione che molto dipenderà dai consiglieri che saranno eletti e lo accompagneranno nei prossimi cinque anni. Un problema politico non da poco». «Faremo una opposizione legata al bene di Bientina – annuncia, intanto, lo sconfitto –. Cercando ove possibile di collaborare. Resta a bocca asciutta il terzo candidato Alessandro Manfrin, di Italexit, che non entra in consiglio: «Noi siamo contenti. Il 4,15% è in linea con le aspettative: siamo presenti sul territorio da pochi mesi siamo soddisfatti. Ciò che ci ha penalizzato è l’affluenza particolarmente bassa». l
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