Il Tirreno

Pontedera

La chiesa di Larderello è chiusa e il campanile ora è senza campane

La chiesa di Larderello è chiusa e il campanile ora è senza campane

Stabilità compromessa dell’opera di Giovanni Michelucci del 1958

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POMARANCE. Sono state messe a terra le campane della chiesa parrocchiale di Larderello. È la prima operazione, fatta qualche giorno fa, che rientra nel progetto della messa in sicurezza del campanile che, insieme alla chiesa, su commissione dell'Enel fu progettata alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso all'architetto Giovanni Michelucci. La chiesa è intitolata alla Madonna di Montenero a Larderello ed è l’edificio di culto più moderno dell’intera Valdicecina; infatti, è stata costruita nel 1958 su progetto dell’architetto fiorentino Michelucci. Nato a Pistoia nel 1891 è morto a Firenze il 31 dicembre 1990 è stato senza dubbio uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo, celebre per aver progettato, a esempio, la stazione di Firenze Santa Maria Novella e la chiesa dell'Autostrada del Sole all’altezza di Firenze Nord.

Da un po’ di tempo la torre campanaria della chiesa della Valdicecina presentava evidenti segni di pericolo circa la sua tenuta e stabilità. Come per altre strutture realizzate sul finire degli anni Cinquanta, in quegli anni ci si affidava al cemento armato. Che con il tempo presenta il conto.

Un esempio lo abbiamo avuto con il famoso Ponte Morandi sulla Valpolcevera a Genova e il suo tragico bilancio di morte. Anche la chiesa della Madonna di Montenero a Larderello da tempo è tenuta d’occhio. Diverse sono state le chiusure al culto negli ultimi anni, e anche ora è chiusa. «Le funzioni le celebro nella chiesa di Montecerboli proprio perché quella chiesa la devo tenere sprangata» dice il parroco con Gerardo Pucci. E ora ci si è mezzo pure il campanile dal quale sono state “staccate” le campane: una di 11, l’altra di 7 e infine una di 5 quintali. Insomma, un bel peso, che aumenta ovviamente con il loro dondolare quando suonano.

Il fatto che siano state messe a terra non vuol dire affatto che i lavori di consolidamento possano iniziare a breve: «Che la chiesa sia un’opera del’archetto Michelucci da una parte ci dà prestigio, ma dall’altra è un intoppo» osserva don Pucci. E così c’è di mezzo la Sovrintendenza, la Diocesi, ecc. Manca un piano operativo, ancora non c’è un progetto e tutto questo vuol dire una cosa sola: tempi lunghi prima che architetti e geometri si mettano al lavoro.

L’aspetto della chiesa parrocchiale di Larderello è decisamente moderno e ricorda altre opere dello stesso architetto, ha una pianta poligonale allungata ed è composta da un’aula fasciata da un basso deambulatorio. È conclusa da un organismo complesso a pianta quadrata dove si trovano il presbiterio, il coro, la sacrestia e il basamento del campanile. Proprio la torre campanaria deve essere rinforzata per garantirne la stabilità e in questi giorni sono stati fatti i lavori per mettere a terra le campane. Già quattro anni fa, per i 200 anni dall’avvio dell’industria geotermica, furono effettuati degli interventi alla chiesa all’interno degli stabilimenti aziendali dopo aver subito danneggiamenti durante i fenomeni alluvionali del 2016. In quel caso venne ristrutturata con opere di manutenzione straordinaria al tetto, al campanile e alla pavimentazione effettuate da Enel Green Power. L’esterno della chiesa, preceduto da una scalinata, è costituito da una facciata a capanna inserita nel fronte continuo di un più vasto fabbricato su due piani. La composizione, molto semplice, è articolata su due registri, dicono i libri; quello inferiore è scandito da quattro lesene tuscaniche che racchiudono il portale e due nicchie con statue; quello superiore, sormontato da frontone, presenta un piccolo rosone centrale. Oltre alla struttura, all’interno sono da segnalare l’altare maggiore con l’immagine della Madonna di Montenero all’interno di una grande raggera dorata che richiama quella del santuario livornese (de Larderel, infatti, si era stabilito a Livorno) e il pulpito in ghisa variamente decorato con formelle rappresentanti il Cristo e i quattro evangelisti.

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