Il Tirreno

Pontedera

Il vescovo Campiotti “riapre” la scuola dell’infanzia Petrilli

Paolo Falconi
Sopra l’ingresso alla scuola dell’infanzia Savina Petrilli di Volterra
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Sopra l’ingresso alla scuola dell’infanzia Savina Petrilli di Volterra

La gestione della struttura è stata affidata al Seminario

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VOLTERRA. La frase tanto usata quanto abusata secondo la quale si intravede una luce in fondo al tunnel fa proprio al caso sul futuro prossimo della scuola materna paritaria Petrilli di Volterra.

Eravamo rimasti alla non apertura delle iscrizioni per il prossimo anno, e poi alla disponibilità a continuare a offrire gratuitamente i locali per conservare l’immobile alla destinazione di scuola dell’infanzia, e di prorogare quindi l’attuale comodato, da parte della proprietà dell’immobile, le suore della Congregazione delle Sorelle dei poveri di santa Caterina da Siena con sede a Roma; e anche quel debito costituito dagli arretrati Imu verso il Comune: circa 33mila euro rappresentava un ostacolo di non poca entità.

La luce in fondo al tunnel si è accesa con l’arrivo del vescovo Roberto Campiotti che ha preso in mano la situazione, ha incontrato i vari soggetti avviando una verifica per cercare di non privare Volterra di un servizio educativo apprezzato dalle famiglie dei bambini e da tanti che hanno avuto modo di conoscere questa realtà formativa.

Attualmente sono 35 i bimbi che frequentano, con 5 dipendenti, ma sono centinaia coloro che l’hanno frequentata nel corso dei decenni fino a far divenire la scuola dell’infanzia paritaria Savina Petrilli una vera e propria istituzione molto radicata tra la gente. Fin dal momento della sua nomina monsignor Campiotti, d’intesa con la parrocchia della Cattedrale, ha avviato una verifica per trovare una soluzione che evitasse la chiusura dal prossimo anno scolastico.

Così è stata affidata la gestione della scuola a un ente ecclesiastico diverso dalla parrocchia, al fine di mantenerla aperta almeno per qualche altro anno, verificando poi in seguito le concrete possibilità di un proseguo su un periodo più lungo.

«La decisione del vescovo – si dice dalla sede vescovile di via Roma – impegna tutti, singoli, famiglie e istituzioni interessate, a una sinergia e ad azioni concrete perché a Volterra non venga meno questa possibilità di scelta educativa per le famiglie che intendono avvalersene».

La gestione della scuola materna dell’infanzia paritaria Savina Petrilli sarà assunta dal Seminario vescovile di Volterra, individuato dal vescovo Roberto Campiotti come l’istituzione più idonea, per la sua vocazione educativa, a proseguire l’opera. Con il cambio di ente gestore, nelle prossime settimane saranno prese le decisioni opportune relative alla futura organizzazione della scuola, agli aspetti economici e al personale necessario in rapporto al numero degli alunni che confermeranno l’iscrizione per il prossimo anno scolastico.

Da palazzo Priori, sede dell’amministrazione comunale di Volterra si esprime «grande piacere» per la notizia comunicata dal vescovo Campiotti.

«Il mantenimento dell’apertura della scuola – rilevano il sindaco Giacomo Santi e l’assessora all’Istruzione Viola Liuti – rappresenta il buon esito di un lavoro svolto negli ultimi mesi e un importante traguardo perché costituisce un ulteriore servizio a sostegno delle famiglie, ampliando l’offerta educativa della nostra città».

Anche da parte di Paolo Moschi, per la minoranza "Uniti per Volterra" c’è «soddisfazione e gratitudine, soprattutto nei confronti del vescovo Roberto». l




 

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