Il Tirreno

Pontedera

Guido porta Bientina alla parata: 14ª sfilata per il vigile del fuoco

Francesco Turchi
Guido Volpi durante la sfilata a Roma
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Guido Volpi durante la sfilata a Roma

L’ultima missione a Roma: ora la meritata pensione

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BIENTINA. In posa accanto al Tricolore, nel cuore della città eterna. Difficile pensare a una fotografia più significativa per chiudere la carriera di vigile del fuoco dopo quarant’anni di servizio. L’ultima missione prima della pensione ha permesso a Guido di sfilare per la quattordicesima volta ai Fori Imperiali, davanti alle più alte cariche istituzionali, a cominciare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una spettacolare parata con oltre cinquemila protagonisti, tra militari e civili, insieme a 170 cavalli, 22 elicotteri e mezzi pesanti, con la ciliegina delle Frecce Tricolori.

Tra i marcianti del “gruppo bandiera” dei vigili del fuoco c’era anche Guido Volpi, sessant’anni, «bientinese purosangue – sono nato in casa a Bientina e ho sempre abitato qui», tiene a puntualizzare – caporturno del distaccamento di Montecatini Terme, fino al prossimo 29 giugno, che sarà il suo ultimo giorno di lavoro. E tra i tanti ricordi che si porterà nel cuore, ci sono anche le 14 presenze nella parata per la Festa della Repubblica: «Senza lo stop di due anni per il Covid sarei arrivato a 16. Ma va bene così. Sono state esperienze bellissime, indimenticabili». Anche perché dietro alla sfilata del 2 giugno c’è una lunga fase preparatoria, «che dura un mese, all’aeroporto di Guidonia, con la regia dell’Esercito. Poi il 27 maggio abbiamo fatto una prima prova generale, e due giorni dopo quella ai Fori Imperiali, di notte».

Settimane vissute al fianco di compagni di avventura che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di Guido. E viceversa. Perché lui in tanti anni – gli hanno scritto in una targa ricordo – ha «portato nel gruppo amicizia, equilibrio, armonia», e per questo si merita «il nostro grazie e il nostro affetto».

E lui ricambia, con parole cariche di orgoglio: «Si è creato un gruppo molto affiatato. Grazie a queste missioni ho avuto modo di stringere rapporti con colleghi di ogni parte d’Italia, e ogni volta è stato bello ritrovarsi. Ho sempre cercato di vivere queste esperienze a 360 gradi. E ci sono riuscito. Io sono in forza al comando di Pistoia e lavoro a Montecatini Terme ormai da molti anni. Ma nel corso della carriera mi è capitato di fare anche altre missioni nei territori colpiti da calamità naturali. Come a Rigopiano», dove nel gennaio 2017 una valanga travolse un hotel causando 29 vittime. «Ma mi porterò sempre dentro anche l’operatività quotidiana: perché questo è il lavoro che ho scelto dopo aver fatto il militare nei vigili del fuoco e che sono riuscito a fare per così tanti anni. È una grande soddisfazione». E dal 1° luglio? «Vedremo, avrò più tempo per stare con la mia famiglia. Ma sinceramente non ci ho ancora pensato».
 

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