Sicurezza
Via alla messa in sicurezza del cimitero
Lavori in economia del Comune per eliminare i crolli da infiltrazioni e riaprire le zone chiuse al pubblico da tempo immemore
PONTEDERA. Dopo anni di polemiche, proteste e segnalazioni di degrado, il Comune di Pontedera sta per mettere mano al cimitero di sua proprietà. O meglio, sta programmano un intervento non definitivo che, però, consentirà di mettere in sicurezza le aree chiuse al pubblico e oggetto di crolli a causa delle infiltrazioni. Tra una decina di giorni dovrebbe avvenire l’affidamento dei lavori che l’amministrazione comunale, al momento, ha intenzione di realizzare senza finiture, ma soprattutto senza il rifacimento delle volte parzialmente crollate. Saranno eliminati i detriti e sistemate le coperture. Ma per il completamento dell’intervento occorrerà attendere giorni economicamente migliori.
Anche perché, le zone da ristrutturare nel cimitero comunale sono due. Entrambe sul lato sinistro rispetto all’ingresso. La prima si trova proprio entrando nel camposanto. Ed è forse quella che ha subito i danni maggiori dalle intemperie in tutti questi anni. In quel punto ci sono le tombe più antiche, alcune anche di personaggi importanti. Ma sono inaccessibili da anni con proteste periodiche da parte di discendenti o associazioni intitolate a ex militari o politici sepolti a Pontedera. La seconda è nella zona centrale del cimitero e anche in questo caso è chiusa al passaggio delle persone da tempo quasi immemore. Crolli, detriti e degrado sono gli elementi che uniscono quest’area con quella all’ingresso. E anche per questa situazione ci sono state infinite polemiche nel corso degli anni.
Se Palazzo Stefanelli dovesse ricostruire le volte ed effettuare tutti i lavori necessari dovrebbe spendere quasi 380mila euro. Risorse che, evidentemente non possono essere investite. E allora si farà di necessità virtù. Oltre 260mila euro la cifra da impiegate «non ricostruendo in questa fase le volte, ma lasciando le tracce sulle murature perimetrali per una successiva ricostruzione», si legge nella relazione generale allegata alla determina per l’approvazione del progetto esecutivo e l’appalto dei lavori. Ma nello stesso documento si dice anche che «questo importo risulta ancora non compatibile con le somme a disposizione del Comune, pertanto in accordo con l’ufficio tecnico sono state eliminate tutte le opere di finitura e impianti che comunque non inficerebbero la fruizione dell’ala centrale individuando così un lotto funzionale, che permettesse di riaprire la parte attualmente inagibile del cimitero ripristinando la sicurezza, attraverso il rifacimento della copertura, alla rimozione delle strutture crollate o prossime al collasso, e facendo le opere minime indispensabili per rendere decorosa la zona in oggetto.
«Sistemeremo le coperture deteriorate nella parte monumentale – dice l’assessore ai lavori pubblici, Mattia Belli –. In più stiamo chiudendo l’appalto per i nuovi ossari».
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