Sicurezza
Il centro storico si trasforma in una biblioteca a cielo aperto
Dal 26 al 29 maggio l’iniziativa itinerante “Ponte di parole” tra libri e scrittura. Il sindaco Franconi: «Una città che ha voglia di leggere e di raccontarsi»
PONTEDERA. Quattro giorni per mettere al centro le parole. Dal 26 al 29 maggio Pontedera si rivestirà di libri, scrittura, grafic novel, immagini ed eventi letterari per un percorso tutto dedicato al sapere, alla conoscenza e alla curiosità di sfogliare pagine e ascoltare storie.
Si chiama “Ponte di parole” e il richiamo è «a una città che ha voglia di leggere e di raccontarsi», spiega il sindaco Matteo Franconi sperando che questa edizione sia la prima di una lunga serie. Da Non solo fumetto 3 al Carrara, da B-Buk alla Roma, a Equilibri, saranno cinque le librerie coinvolte, 13 scrittori di fama nazionale e internazionale e 16 associazioni, fondazioni e circoli per dar vita a questo progetto di promozione alla lettura in collaborazione con Arci Valdera, Fondazione Piaggio, Comune e patrocinato dalla Regione Toscana.
Un carrozzone itinerante si muoverà in città portando con sé incontri con autori, letture ad alta voce, racconti condivisi, poesie, laboratori, angoli tematici e salottini interattivi trasformando Pontedera e dintorni in una grande biblioteca a cielo aperto.
«Si torna al Maggio dei libri – dice Maria Chiara Panesi presidente dell’Arci Valdera – con un festival della cultura diffusa dove si fa rete, si sviluppa la territorialità e la prossimità. La kermesse toccherà vari autori e luoghi diversi, grazie anche alle associazioni che si sono rese disponibili e hanno offerto i loro spazi».
Prima tappa di questa caleidoscopica fiera delle parole sarà giovedì 26 con la presentazioni di tutti i protagonisti.
Poi, da venerdì, partirà il viaggio tra testi e scrittori. In punta di penna Francesco Casolo presenterà alle 18 “La salita dei giganti” mentre alle 21 sarà la volta di Simone Templa e “Una nuova vita con Lloyd”.
Sulle ali di parole e concetti base su cui riflettere come resilienza, magia, mistero e ospitalità, il sabato, dalle 10 di mattina, sarà ricco di appuntamenti che si concluderanno con Saverio Tommasi che parlerà di “In fondo basta una parola”, libro che ha ispirato il ciclo di incontri.
«L’idea è quella della ripartenza, dopo il complicato periodo del Covid, grazie alle parole e a mondi – aggiunge Simone Maioli, responsabile culturale di Palazzo Stefanelli – differenti da scoprire. Dalle illustrazioni ai fumetti, dagli esercizi di stile ai brani dedicati alla figura della donna, all'educazione, alle filastrocche. Bambini, giovani e meno giovani avranno parole dedicate di cui innamorarsi». La tensione verso la bellezza e la lettura culminerà domenica 29 maggio con un dialogo intorno a New York insieme a Riccardo Burchielli e Jonathan Bazzi che verrà per raccontare “Corpi minori”.
«Quando si lavora insieme – conclude l’assessora Carla Cocilova – nel segno della socialità e della cultura il risultato è un’esperienza di cui essere orgogliosi».
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