Il Tirreno

Pontedera

LA STORIA A LIETO FINE

Di corsa dal veterinario, ma c'è la fila: cagnolina partorisce in Fi-Pi-Li

Tommaso Silvi
A sinistra la foto del parto in Fi-Pi-Li: a destra Queen Olimpia insieme ai suoi cuccioli
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A sinistra la foto del parto in Fi-Pi-Li: a destra Queen Olimpia insieme ai suoi cuccioli

Da San Giuliano Terme a Pontedera, Queen Olimpia non riusciva a dare alla luce i suoi piccoli: il traffico bloccato, la paura dell'allevatore, poi il miracolo

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SAN GIULIANO TERME. Un respiro liberatorio. E poi il pianto dolce, tenero e dirompente di chi vede per la prima volta la luce del mondo. Una storia di apprensione, in cui si intrecciano la magia della vita e la criticità di una strada di grande comunicazione che sempre più spesso si trasforma in un inferno. Da tempo infinito al centro delle critiche, ancora orfana di soluzioni concrete per farla “funzionare” nel migliore dei modi. E così capita che nel mezzo alla Fi-Pi-Li bloccata una canina dà alla luce il primo dei suoi sette cuccioli.

Succede tutto nella sera di venerdì 29 aprile. Mirko Ghilarducci ha 41 anni ed è il titolare dell’allevamento “Delle terre pisane”, a San Giuliano Terme. Ospita una decina di esemplari, la maggior parte dei quali di razza springer spaniel, amici a quattro zampe abilissimi nel supporto all’attività di caccia. Queen Olimpia è un’esemplare di 4 anni ed è incinta. «Sapevo che era molto vicina al parto, e quindi l’ho monitorata con attenzione per l’intera giornata di venerdì. Col passare delle ore, però – racconta l’allevatore – mi sono accorto che non stava bene. Mostrava segnali di sofferenza, e ho cominciato a preoccuparmi». Alle 19,30 Mirko Ghilarducci telefona al veterinario di fiducia, lo studio Soldani di Pontedera. «Dei grandi professionisti – spiega – di cui mi fido ciecamente e con i quali sono costantemente in contatto. Mi hanno detto che, nonostante stessero per chiudere, mi avrebbero aspettato per completare il parto. Sembrava che Queen Olimpia non riuscisse a espellere i piccoli, come se il procedimento naturale del parto si fosse bloccato». Mirko sale in auto insieme alla compagna, Vanessa Mattei, e inizia il viaggio verso Pontedera. La canina incinta è ai piedi di Vanessa, su una coperta, al lato del passeggero. «La Fi-Pi-Li è la strada più veloce per arrivare a Pontedera, non me la sono sentita di fare il percorso sotto ai monti pisani», dice ancora Ghilarducci. Ma la Fi-Pi-Li è un terno al lotto. Sai quando la prendi, ma non sai quando riesci a lasciarla. E infatti Mirko e Vanessa – all’altezza di Ponsacco – si trovano bloccati in fila. L’ennesima della “superstrada” dominata dalle code.

«Ho chiamato di nuovo il veterinario – prosegue Ghilarducci – spiegandogli la situazione. La canina stava soffrendo, si sforzava ma non riusciva a partorire. Stavo cominciando a preoccuparmi seriamente». Poi, la liberazione. Mentre Mirko e Vanessa sono ancora imbottigliati, si compie il miracolo della vita. «Abbiamo sentito come un respiro profondo di Queen Olimpia, poi un verso strano, come una grande liberazione. Ed è venuto alla luce il primo cucciolo». A questo punto – una volta accertato l’inizio del parto regolare – Mirko e Vanessa tornano indietro verso San Giuliano, dove vengono consegnati al mondo altri sei cuccioli. «Li abbiamo fatti visitare dallo studio Soldani – conclude Ghilarducci – e stanno tutti benissimo. Queen Olimpia ha fatto un ottimo lavoro, e siamo veramente felici che ora possa godersi le sue creature. La coda in Fi-Pi-Li? Ormai siamo abituati. Chi la percorre spesso sa benissimo che su quella strada può accadere di tutto». Anche il parto di una cagnolina.

 

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