Il Tirreno

Pontedera

tra passato e futuro 

La rivoluzione Pontedera continua, Giovannini verso l’addio ai granata

Alessandro Bientinesi
Paolo Giovannini, Matteo Franconi e Rosettano Navarra
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Paolo Giovannini, Matteo Franconi e Rosettano Navarra

Con la probabile separazione dal dg si chiude un’era. Con lui raggiunti la C e i playoff per la serie B

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PONTEDERA. L'ultima notizia sui social è di oltre una settimana fa. Dalla fine del campionato i profili ufficiali del Pontedera calcio non hanno più pubblicato nessuna notizia. Un silenzio che, però, sembra il preludio a una vera e propria rivoluzione.

Nata settimane prima della fine della stagione, comunque a salvezza già acquisita. Accordi, incontri, addii ufficiali e altri in dirittura di arrivo. E il nome, quello di Rosettano Navarra, che a giorni sarà annunciato come socio di maggioranza.

Il numero uno della società granata e con pieni poteri decisionali, con il sindaco Matteo Franconi come presidente di questo nuovo sodalizio.

Conferme ufficiali, almeno fino a domani, non arriveranno. Ma la rivoluzione del Pontedera calcio, anche ieri, non si è fermata.

Dopo l’addio di mister Ivan Maraia se ne è andato anche il direttore generale, Paolo Giovannini. La società non ha ancora reso nota la decisione del dirigente, ma lui avrebbe già chiesto la rescissione consensuale del contratto valido cinque anni firmato nel dicembre del 2020.

Si chiude quindi un’era per il Pontedera, che con Giovannini - dietro la scrivania del club dall'estate del 2012 - ha festeggiato la promozione nella Serie C unica e il raggiungimento dei playoff per la Serie B in più di un’occasione. Stando a quanto trapela da fonti vicine alla società granata, Giovannini avrebbe preso la decisione in seguito all’arrivo come socio di maggioranza dell’imprenditore Rosettano Navarra, che ha scelto il direttore generale Piero Ducci come uomo di fiducia all’interno della società. Giovannini, in particolare, non avrebbe visto di buon occhio il lavoro “a quattro mani” con Ducci, e ha quindi preferito terminare in anticipo la sua avventura al Pontedera. Il futuro di Paolo Giovannini potrebbe essere ad Arezzo, dove si potrebbe ricomporre l'accoppiata con mister Paolo Indiani. Sono però al momento speculazioni, che andranno verificate con l’andare dei giorni, quando qualche nebbia si diraderà.

Ma perché Rosettano Navarra, dopo il brevissimo periodo di presidenza tra settembre e ottobre 2020 del Livorno, seguito dal fallimento della società amaranto, avrebbe scelto proprio Pontedera per tornare nel mondo del calcio? Un mondo che lo ha visto, in particolare a Frosinone, protagonista della scalata dalla Serie D alla Serie B. Al momento bocce cucite, anche da parte dello stesso Navarra.

Ma proprio nella Valdera l'ex presidente di Ferentino, Frosinone, Fano, Vis Pesaro e Livorno potrebbe ripartire con un progetto in grado di unire il mondo degli affari alla passione per il calcio.

La Navarra spa, infatti, ha fatturato 60 milioni di euro nel 2020, lavorando 350.000 tonnellate di rifiuti in un anno (dati dal sito aziendale). E nel territorio pisano gli interessi della società, nata nel 1998 ma che affonda le sue radici nell’esperienza della ditta individuale fondata nel 1979 dai fratelli Rosettano e Bruno Navarra, potrebbe avere uno sviluppo importante negli impianti e nei siti industriali presenti nel territorio.

Un business che permetterebbe, dunque, di mettere radici in Valdera e provare a dare un salto di qualità definitivo a un Pontedera ormai da 10 anni nel mondo del calcio professionistico. Come a Livorno siamo alla fine di un ciclo, anche se quello amaranto era frutto di due retrocessioni in pochi anni. E una situazione economica e societaria complessa.

Al Pontedera si tratta di consolidare un decennio sportivamente positivo, con conti in ordine un assetto societario nel quale ci saranno cambiamenti ma in continuità con il passato.

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