Sicurezza
Buti, il Palio è di nuovo di Ascensione: Umatilla e Putzu sono imprendibili
Arriva il bis per la contrada neroverde dopo il trionfo del 2020. In finale ha sconfitto San Francesco e Pievania
BUTI. Cambia la stagione, ma non il risultato: a vincere è ancora Ascensione. La contrada nero verde fa il bis con il successo di gennaio 2020 e porta a casa anche il Palio del 2022, per la prima volta spostato ad aprile a causa della pandemia. Un cappotto, il secondo nella storia dell’Ascensione dopo quello del 2004-2005, arrivato ancora grazie a Umatilla.
La cavalla di Giovanni Atzeni si conferma la più forte sulla pista butese, guidata stavolta dal fantino Michel Putzu, preparatore e allenatore di Umatilla e alla sua prima vittoria al Palio di Buti. Il popolo di Panicale esplode ancora di gioia e si rifà con gli interessi del lungo digiuno di 15 anni conquistando la vittoria per la settima volta.
Un’emozione indescrivibile per il capocontrada Jacopo Mannucci e tutti i contradaioli neroverdi che riprendono la statua di Sant’Antonio Abate e portano a casa il cencio dipinto da Beatrice Iovine, Luisa Niccolai e Margherita Niccolai e dedicato alla memoria di Claudio Parducci, indimenticato fotografo e voce del Palio di Buti scomparso nel marzo 2021. La decisione di rinviare il Palio di un giorno a causa del maltempo ha premiato l’organizzazione del Seggio di Sant’Antonio e del suo presidente Franco Stefani, regalando un bel pomeriggio di sole ai butesi e ai tanti appassionati e visitatori arrivati da tutta Italia per godersi il ritorno del Palio dopo lo stop del 2021 imposto dalla pandemia. Non è mancato lo spettacolo, ma neppure le polemiche.
Subito emozioni fortissime con la prima batteria dove si affrontavano Pievania (Carlo Sanna su Violenta da Clodia) e le rivali San Rocco (Gianluca Di Leo su Adone da Clodia) e San Nicolao (Virginio Zedde su Carilbom). Una mossa condizionata da molte false partenze e durata quasi 50’, ben oltre il tempo a disposizione delle contrade per trovare l’allineamento. Anziché far scattare il conto alla rovescia il mossiere Gennaro Milone ha cercato il momento buono per sganciare l’elastico e dopo un’attesa interminabile Pievania è schizzata davanti tenendo a bada San Rocco e San Nicolao, mai capaci di insidiare i biancocelesti.
Bianconeri subito eliminati, mentre la contrada biancorossa va ai recuperi, decidendo però dopo la corsa di ritirare il proprio cavallo, Adone da Clodia, infortunatosi senza gravi conseguenze per un colpo dell’elastico alla mossa. In finale va Pievania. Nella seconda batteria si affrontavano San Michele (Alessio Migheli su Vicky Fortuna), e le rivali La Croce (Alessandro Fiori su Zenia Zoe) e San Francesco (Marco Monteriso su Bagoga). I tempi della mossa sono decisamente più brevi e premiano lo spunto di San Michele, che conduce fino alla curva del Peso e viene superato dal ritorno di San Francesco, che parte dietro di oltre due lunghezze ma rimonta andando a vincere la corsa, con San Michele ai recuperi e La Croce fuori dai giochi. La batteria dei recuperi si corre a due per il ritiro del cavallo di San Rocco e qui entra in scena il “signore” Ascensione, con Michel Putzu e Umatilla contro San Michele.
I neroverdi sfatano subito il mito che fino a ora non aveva mai visto arrivare in finale la contrada “signore” dal 2017, quando il Palio si corre con i cavalli mezzosangue. San Michele parte ancora una volta in testa e comanda fino a metà percorso, poi il sorpasso sull’esterno di Ascensione che vola in finale. Una batteria condizionata dalle polemiche dei contradaioli di San Michele per una precedente partenza non convalidata dal mossiere che aveva visto partire i rossoverdi in testa, con il fantino neroverde girato e rimasto fermo dopo che inizialmente aveva accettato la mossa.
La decisione fa infuriare San Michele, che contesta duramente Milone per alcuni minuti, prima di lasciare spazio poco dopo le 18 alla finale che vede affrontarsi Pievania, San Francesco e Ascensione. Subito buona la prima mossa con Pievania che scatta davanti, ma Ascensione prende subito il comando e resiste agli attacchi di San Francesco conquistando la vittoria della doppietta che riporta il cencio ai neroverdi.
Lorenzo Lazzerini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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