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Ponte di Latignano, c’è l’incarico all’ingegnere

Libero Red Dolce
Ponte di Latignano, c’è l’incarico all’ingegnere

Dovrà fare le verifiche sulla stabilità e stilare uno studio tecnico-economico sul ripristino. La speranza è la riapertura

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Cascina. L’attesa era per la metà di febbraio, così almeno aveva dichiarato l’amministrazione; la richiesta di offerta al professionista è arrivata invece un mese dopo quella data, il 17 marzo. E al 12 aprile è diventato ufficiale: l’incarico per la valutazione della stabilità del ponte di Latignano è stato conferito all’ingegnere Luca Della Santina, per un totale di 34mila euro (compresi di iva). Tra meno di un mese, il 21 maggio, sarà trascorso un anno dalla chiusura della struttura sull’Arnaccio.

Il professionista pontederese, mandante della società di ingegneria A.i.c.e. Consulting s.r.l con sede a San Giuliano Terme, può dunque cominciare il suo compito. La sua valutazione dirà qualcosa sulla possibile riapertura, anche parziale, al traffico. Con un alleggerimento della situazione del traffico in quel punto, che ha portato anche a una raccolta firme dei cittadini residenti (e non) per chiedere all’amministrazione di fare presto.

Le risorse necessarie per la messa in sicurezza, stimate in 60mila euro, sono state destinate al Comune dalla Regione. Quando l’ingegnere avrà fatto il suo lavoro, e compiuto le verifiche statiche e strutturali del ponte stradale in corrispondenza di via Ciro Menotti, si dovrebbe anche avere un’idea sulla responsabilità dell’intervento, al momento oscillante tra il Comune e la Regione.

Cosa dovrà fare l’ingegnere Della Santina? I suoi compiti sono il rilievo dello stato di fatto e la predisposizione del piano di indagini geologico-strutturale, dovrà coordinare le indagini sul posto, eseguire le verifiche strutturali con certificazione della portata utile e infine redarre uno studio di fattibilità tecnico economico finalizzato al ripristino.

Non c’è un periodo prefissato per lo svolgimento degli accertamenti dell’ingegnere Della Santina. Indipendentemente da quello che sarà l’esito delle verifiche sul ponte da parte del professionista incaricato, proseguono gli accertamenti sulla “paternità” della struttura. Si tratta di un accertamento parallelo, altrettanto importante, che dovrà chiarire in modo definitivo a chi spetterà la manutenzione sul ponte. Se ne stanno occupando Regione e Cascina, con un lavoro di ricerca negli archivi e tra le carte, per sbrogliare la matassa. Non ci sono aggiornamenti però su questo tema e, di conseguenza, nemmeno un calendario da potere controllare per capire quando se ne saprà qualcosa.

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