Il sindaco uscente risponde allo sfidante: «Gestione dal palazzo? Resto stupito»
Dario Carmassi dopo la presentazione dell’altro candidato Corrado Guidi: «Chiederò il sostegno scritto alla mia giunta»
BIENTINA. Parlare poco, ma con i fatti. In questi giorni di indiscrezioni e di prime presentazioni al pubblico delle liste, come quella del suo principale sfidante ed ex compagno di partito, il sindaco uscente Dario Carmassi ha tenuto un profilo basso. Alla critica più velenosa rivoltagli dall’ex sindaco Corrado Guidi, sulla gestione troppo “di palazzo” del periodo Covid e sullo stare troppo alla scrivania e poco fra la gente, il candidato Carmassi sbotta: «Non ci sto».
Peso sulle spalle
«Sono molto stupito da quelle affermazioni – dice – vorrei che Corrado le ripetesse a tutti i sindaci di tutti i comuni della provincia e del Paese, che si sono dovuti sobbarcare durante la pandemia qualcosa di inedito. Un peso terribile che anche a Bientina io e la giunta ci siamo portati sulle spalle, facendo per mesi centinaia di telefonate alle persone per sapere come stavano, di cosa avessero bisogno, cercando di far sentire loro la nostra vicinanza e al contempo organizzare la spesa a domicilio, il sostegno alimentare e cosi via. Abbiamo passato due anni in smart working per decreto, come tutti».
I finanziamenti
Tanto lavoro che ha portato anche molti frutti. «Lavoro molto alla scrivania, perché voglio approfondire – spiega –. In questi anni, non a caso, siamo finalmente riusciti ad ingranare sui finanziamenti. Quest’anno arriveranno i soldi per la villa comunale, futura biblioteca e centro polivalente. Senza dimenticare le risorse in arrivo per la nuova palestra o l’importante finanziamento assegnatoci alcuni giorni fa per la parte vecchia del borgo e San Girolamo: ben 1,2 milioni di euro».
generazioni contro
Eppure qualcuno legge tutto il “caso Bientina”, con ex sindaco e sindaco, come una questione generazionale: fra vecchio e nuovo modo di fare politica. «Secondo me è un modo sbagliato di impostare la questione – sottolinea il “giovane” Carmassi –. Da una parte abbiamo una persona che per tutta la vita ha fatto il funzionario di partito, dall’altra abbiamo un partito, il Partito Democratico che mi appoggia con i suoi alleati. Dov’è il vecchio? Dov’è il nuovo?». Uno scontro nel Pd che sorprende forse più fuori dal comune che al suo interno.
La sottolineatura
E se si parla di Bientina, molti pensano subito a uno dei suoi cittadini più illustri, Enrico Rossi che, secondo alcuni, avrebbe influito sulla spaccatura nel Pd bientinedse. «Rossi conosce le vicende recenti, ma non c’entra niente in questa storia» precisa Carmassi.
Motivo d’orgoglio
Se però si chiede al sindaco di cosa vada più orgoglioso in questi anni, la “sua” generazione a modo suo vien tutta fuori, attraverso il tema più attuale di tutti: l’ambiente: «È il settore in cui abbiamo fatto più passi avanti. Eravamo gli unici nel bacino Geofor a non avere un centro di raccolta e questa maggioranza l’ha fatto. Ci ha permesso di raggiungere finalmente altissimi livelli di raccolta differenziata, abbassando le tariffe mediamente del 30 per cento sulle utenze domestiche. Senza dimenticare i 400mila euro che presto spenderemo per piantumazioni e aree verdi e i tanti lavori di efficientamento energetico. Sul fronte rifiuti poi abbiamo fatto molto sulla lotta all’abbandono con un controllo capillare e un gran lavoro di polizia municipale e operai del comune. Un traguardo a cui tengo molto, perché testimonia un fenomeno di civiltà a cui si arriva senza scorciatoie, ma mettendo insieme sforzi, istituzioni e cittadini, con un obbiettivo. In questo ci hanno aiutato le telecamere che non userei in centro, ma impieghiamo in altre aree».
Mancati obiettivi
Un rammarico? «La mobilità sostenibile – risponde –. Ci sono progetti sulle ciclabili che non abbiamo avuto il tempo di portare a compimento. E dobbiamo fare un gigantesco lavoro sugli effetti della crisi sociale che, temo, andrà peggiorando. Crisi e inflazione cresceranno e la casa sarà sempre più un problema sociale. Sostegno a famiglie,affitti e casa andranno incrementate».
Firma di fedeltà
Belle cose da fare, ma con quale squadra? A questa domanda il sindaco risponde, ma senza citare il nome più chiacchierato di queste settimane, quello della vicesindaca e moglie dell’altro candidato, Barbara Frosini. «I primi di maggio presenterò la lista – dice – ed è chiaro che le prime persone a cui chiederò una firma e un sostegno saranno quelle che mi hanno accompagnato fino a oggi, la mia giunta, la mia maggioranza in consiglio. Se penso alla squadra la immagino fatta al 50 per cento di persone legate al mondo politico, mentre l’altra metà sarà “civica”. Inutile dire che, chiunque vincerà, che la prossima legislatura avrà una dinamica consiliare assai più movimentata».
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