Gioco
L’estetista che regala il sorriso dopo gli effetti di un tumore
Tina Stanchi ha seguito il percorso professionale per aiutare i malati oncologici. Il vicesindaco Puccinelli: «È un valore aggiunto per la nostra comunità»
PONTEDERA. C’è chi lo considera un aspetto da tralasciare e chi invece ne fa una malattia nella malattia: guardarsi allo specchio, per una persona alle prese con un tumore, non è mai facile. Tra le tante difficoltà da affrontare, i cambiamenti del proprio aspetto fisico, conseguenza inevitabile della chemioterapia e della radioterapia, occupano un posto di rilievo. Perdita di capelli, di ciglia o sopracciglia, pelle secca, rusch cutaneo sono solo alcuni dei disagi che accompagnano il percorso di cura e che hanno un forte impatto psicologico.
Ma le estetiste specializzate in campo oncologico possono offrire consigli e supporto, qualcosa di più della cosmesi. Tina Stanchi, estetista da undici anni, è un caso raro in provincia, con alle spalle un percorso di formazione di questo tipo, a far parte dell’Associazione professionale estetica oncologica (Apeo). Appena si entra nel suo centro di via Saffi, sulla parete si legge “la vita è bella” e queste parole racchiudono il senso del suo lavoro e del cambiamento che, a suon di qualifiche, sta rivoluzionando se stessa e i suoi clienti.
«Nel tempo – spiega Stanchi – mi sono accorta che diverse signore alle prese con terapie oncologiche hanno smesso di prendersi cura di sé. Molte non vogliono che il mondo veda la loro sofferenza e nascondono la malattia come una vergogna. Allora mi sono informata e ho studiato». Così, con nuove competenze e tanta consapevolezza Tina inaugura un servizio dedicato al benessere e al miglioramento della qualità di vita di queste persone. «I pazienti che si stanno sottoponendo a terapie o che devono iniziare o hanno appena terminato – racconta – possono avere una prima consulenza gratuita e poi magari decidere insieme un approccio da seguire».
Tina dispensa suggerimenti su come truccarsi e quali prodotti usare in sicurezza, come minimizzare cicatrici, ridisegnare le sopracciglia momentaneamente assenti. Come essere insomma in armonia con un corpo che è cambiato e con cui bisogna imparare a convivere. Oltre alle conoscenze ci vuole una grande capacità empatica: «Perché spesso è più semplice confidare i propri tormenti a un estraneo che poi ci coccola. Sentirsi curati a volte regala una marcia in più nel cammino della guarigione».
Ai pazienti in difficoltà Tina insegna come detergere, idratare e proteggere la pelle in queste fasi particolari. Ma anche i massaggi miorilassanti, drenanti e decontratturanti possono avere un effetto benefico. «I campi d’intervento – continua – sono tanti: il piede diabetico, le protesti e le collaborazioni con fisioterapisti, medici e farmacisti». Senza dimenticare la ricostruzione dell’areola e del capezzolo in 3D attraverso la dermopigmentazione.
«Siamo veramente orgogliosi di avere tra i nostri associati – dicono Claudio Del Sarto e Valentina Aurilio di Confesercenti – una professionista come Tina Stanchi che fa del suo lavoro anche un aiuto per gli altri». Dello stesso avviso il vicesindaco Alessandro Puccinelli che ringrazia l’attività dell’estetista oncologica «a supporto di chi si trova in difficoltà. Un valore aggiunto per la nostra comunità».
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