Lutto
Piaggio preoccupata per la guerra e gli effetti sull’economia mondiale
«Rischio di significative ripercussioni a causa delle sanzioni». L’assemblea degli azionisti ratifica la distribuzione del dividendo
PONTEDERA. Il Gruppo Piaggio conferma la distribuzione dei saldi sui dividendi per gli azionisti, ma guarda alla crisi in Ucraina con forte preoccupazione per le ripercussioni sull’economia mondiale, malgrado non abbia particolari legami con il mercato russo o con quello ucraino dal punto di vista della vendita di veicoli e, quindi, di fatturato.
È quanto emerso dall’assemblea ordinaria degli azionisti riunitasi ieri, a cui era presente il 75,577 per cento del capitale sociale. In quella sede è stato approvato il bilancio d’esercizio 2021 che ha visto la vendita 536mila veicoli (+11 per cento rispetto al 2020), un fatturato consolidato pari a 1.668,7 milioni di euro (+27 per cento); l’Ebitda consolidato è risultato pari a 240,6 milioni di euro, (+29,3 per cento), con una marginalità del 14,4 per cento. Il risultato operativo (Ebit) è stato pari a 112,6 milioni di euro (+58,9 per cento rispetto al 2020) e l’utile netto è risultato pari a 60,1 milioni di euro.
Numeri molto positivi, come già emerso negli appuntamenti degli ultimi mesi in cui il Gruppo guidato da Roberto Colaninno aveva messo in mostra un andamento davvero incoraggiante.
L’assemblea ha poi deliberato di destinare l’utile di esercizio in misura pari a 2.901.617,67 euro a riserva legale e 6. 567. 098,91 a riserva da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto. In più è stata deliberata la distribuzione di un saldo sul dividendo di 6,5 centesimi di euro per azione (in aggiunta all’acconto di 8,5 centesimi di euro pagato il 22 settembre 2021), per un dividendo totale dell’esercizio 2021 di 15 centesimi di euro, pari a complessivi 53.566.173,9.
Il Gruppo Piaggio segue con grande attenzione l’evoluzione della crisi tra Russia e Ucraina, che «rischia di avere significative ripercussioni sull’economia mondiale anche a seguito delle sanzioni, già entrate in vigore o ancora in via di definizione. L’estrema diversificazione geografica delle vendite fa sì che al 31 dicembre 2021 l’esposizione del Gruppo in quest’area sia sostanzialmente nulla (0,055 per cento in termini di fatturato)», spiega una nota di Piaggio.
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