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Pontedera

L’evento  

La Valdera sui pedali vince lo sprint... della solidarietà

Paola Silvi
Ciclisti ucraini in prima fila alla partenza del Gran premio città di Pontedera, organizzato dall’Unione sportiva Juventus Lari, insieme al consigliere comunale con delega allo sport Emilio Montagnani
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Ciclisti ucraini in prima fila alla partenza del Gran premio città di Pontedera, organizzato dall’Unione sportiva Juventus Lari, insieme al consigliere comunale con delega allo sport Emilio Montagnani

Spettacolo sulle strade ed entusiasmo tra gli appassionati per il Gran premio. Consegnati aiuti agli atleti ucraini grazie alla mobilitazione di quattro società

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PONTEDERA. Sono partiti per primi. Schierati davanti agli altri 170 campioni del pedale, selezionati tra i migliori under 23. Sono i sei corridori della nazionale ucraina arrivati in Italia, a Pontedera, dopo un lungo viaggio dal confine polacco grazie al sostegno di alcuni dirigenti di società ciclistiche bergamasche. Hanno partecipato anche loro, insieme a 31 formazioni, alcune italiane, altre provenienti dalla Svizzera e dall’Olanda, alla sesta edizione del Gran premio Città di Pontedera. Una gara dove il ciclismo ha corso ancora più forte, spinto da quella energia naturale che si trova solo nel binomio sport e solidarietà ed entra in strada quando passano i corridori, da qualsiasi parte del mondo arrivino. Perché la bici non solo è stata l’occasione per riunire, già dalla mattina, centinaia di appassionati e curiosi ma ha permesso anche di sostenere chi, nelle due ruote, ha trovato una via di fuga dal conflitto.

Alla Bellaria, qualche ora prima dell’avvio ufficiale del Gran Premio, tra un via vai di atleti, ammiraglie e camioncini, quattro società del territorio, la Gs Galimberti, La Borra Bike, il Gruppo ciclistico La Rotta e Una bici per tutti hanno consegnato agli atleti ucraini, sotto forma di buoni spesa, un contributo raccolto proprio in questi giorni. «Lo sport non è solo disciplina, allenamento e competizione. Lo sport è soprattutto rispetto per gli altri e generosità. Così ci è sembrato giusto contribuire anche noi, con un piccolo gesto, per aiutare il popolo ucraino in questa tragica situazione. Da subito – spiega Emilio Montagnani, consigliere comunale con delega allo sport – avevamo pensato di donare alla squadra ucraina un po’ di materiale ciclistico ma loro stessi ci hanno chiesto beni di prima necessità. Sono in Italia, torneranno a Bergamo ma hanno davvero bisogno di concretezza».

Così Pontedera si è distinta per il gran palcoscenico montato in via De Gasperi, inizio e fine del percorso e per la sensibilità. Un lampo di luce fatto brillare da chi ha corso con le bombe della guerra a fargli da zavorra e fermento delle tante persone presenti per assistere alla gara. Una festa organizzata dall’Unione sportiva Juventus Lari, patrocinata dall’amministrazione e sponsorizzata da Ecofor Service che ha fatto centro. Perché non è mancato nulla: 166 chilometri macinati sulle strade della Valdera e sprint finale di Nicola Venchiarutti della Work Service Vitalcare che ha vinto precedendo un gruppo compatto di 40 corridori. Secondo è arrivato Davide De Pretto della Zalf Fior e terzo Francesco Di Felice della Ecotek Lucchini.



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