Il Tirreno

Pontedera

l’accademia intitolata a guido mazzinghi 

Riparte la pugilistica e celebra il successo del giovane boxeur

Da sinistra Vincenzo Celentano, Manuel Pieri e Yari Flammia
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Da sinistra Vincenzo Celentano, Manuel Pieri e Yari Flammia

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PONTEDERA. Attività sociale, amatoriale e agonistica per uno dei luoghi sportivi di Pontedera maggiormente rappresentativi della storia della città. È la pugilistica Guido Mazzinghi, diretta da Vincenzo Celentano, che proprio in questi giorni celebra la vittoria di Manuel Pieri, ventenne di Casciana Terme, al torneo Giovanni Nepi, organizzato dall’Asd Boxing club Firenze. Per il pugile si tratta del bis, visto che si è aggiudicato la manifestazione anche l’anno scorso. E presto potrebbe anche essere organizzata a Pontedera una riunione di pugilato.

Un successo conseguito nella categoria 75 chilogrammi Elite 10-19 dove questi numeri significano il numero di incontri minimi e massimi sostenuti dai partecipanti. «Una categoria interessante – dice Celentano – perché riguarda sempre pugili dilettanti, ma comunque navigati, con un buon numero di match alle spalle. Per questo è stata grande la soddisfazione per la vittoria di Manuel, arrivata dopo quella dell’anno scorso a un torneo davvero di buon livello».

E se il boxeur di Casciana Terme rappresenta uno degli apici dell’accademia pugilistica di Pontedera, ciò che importa in questo momento è la ripartenza in corso nella palestra di via del Gelso, dietro al Teatro Era, nel quartiere di Fuori del Ponte.

Perché dopo i 40 iscritti dell’anno scorso, la pandemia ha segnato uno sparti acque anche in questo caso. E il fatto che in tanti si stiano riaffacciando agli allenamenti è molto significativo.

La storia, del resto, è un valore aggiunto. Guido Mazzinghi era fratello di Sandro, il campione del mondo morto nell’agosto del 2020. Figure storiche di Pontedera e del movimento sportivo che l’ha caratterizzata per anni. Inevitabile il fascino che emana questo cognome in chi ha voglia d’imparare a usare i guantoni.

Da qui la ripresa a pieno ritmo dell’attività dell’accademia pugilistica che svolge sia preparazione per gli agonisti che per gli amatori, con aperture serali molto partecipate.

Nel primo caso, invece, la palestra è aperta tre volte a settimana con l’allenatore Yari Flammia che prepara i campioni di domani nella noble arte della box.

«Ma questo è uno sport davvero popolare – dice ancora Vincenzo Celentano –. In tanti si avvicinano al ring, alcuni anche con qualche problema sociale. E noi non chiudiamo le porte a nessuno. Anzi, in tanti casi si tratta proprio di avviarli a un percorso d’integrazione e recupero proprio grazie a questa disciplina sportiva».

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