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Peccioli Alta Valdera
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La Sagra del crostino torna a Palaia e tocca quota 45

Paolo Falconi
Foto di gruppo dello staff della Sagra durante un’edizione passata
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Foto di gruppo dello staff della Sagra durante un’edizione passata

Nel menu pure le creazioni “social” fatte durante la pandemia. Il 25 aprile anteprima con un pranzo pro famiglie ucraine

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PALAIA. Torna la Sagra del crostino a Palaia. Il giorno è quello da ben 45 anni a questa parte: il primo maggio. Anche se a questa tornata ci sarà un antipasto (è proprio il caso di dire) il 25 aprile con pranzo e musica dal vivo in piazza del Mercato, con il ricavato che verrà destinato a sostegno delle famiglie ucraine accolte nella comunità palaiese (info e prenotazioni al 333 2284344 o al 349 0565594) . Che sono al momento quattro, mentre ne è attesa un’altra: tutte donne con figli piccoli. Ieri si è aggiunto un giovane che ha lasciato il fronte per le fratture riportate.

L’evento di solidarietà è organizzato in collaborazione tra Pubblica assistenza e Circolo Soms (Società operaia e di mutuo soccorso) con il patrocinio del Comune. E tutto l’occorrente per preparare i menù è stato offerto dai fornitori della successiva Sagra del crostino.

Ma il piatto forte, per tutti i buongustai, è di sicuro il primo maggio. Crostini in ogni modo e per tutti i palati con la piazza del mercato che tornerà a riempirsi. E che in caso di bizze del tempo è comunque in grado di accogliere sotto i portici la gente che sale a Palaia. Ma saranno anche allestiti dei capiente gazebo.

Dunque, si riparte, e nel borgo si lavora già all’evento: preparare qualcosa come 25 chilogrammi di “patè” per ciascun tipo di crostino non è uno scherzo, in qualsiasi modo lo si voglia vedere.

«Credo che anche quest’anno proporremo qualche novità, come succede da sempre – svela una delle organizzatrici, Tiziana Volterrani – e che da sempre hanno fatto centro nei gusti delle persone». Anche se i favori vanno ai sapori tipici toscani come «i crostini di carne, ma anche quelli in salsa verde e ai formaggi incontrano molti consensi». E già a parlarne – e a scriverlo – viene l’acquolina in bocca e le papille gustative reclamano attenzione…

Le donne palaiesi in particolare sono già allerta. Sono una quindicina addette alla preparazione dei crostini e altrettante in cucina. Poi ci sono i camerieri e un manipolo che si occupa dei bracieri. Perché ci saranno anche menù alla griglia, dalle bistecche ai galletti. Senza dimenticare la sempre gustosa, invitante e richiestissima zuppa di cavolo.

Della giornata di sagra, che si apre prima di mezzogiorno, anche un mercatino di cose locali e per tutti i gusti, tanta musica dal vivo per fare festa.

A dire il vero la sagra non si era fermata neppure per colpa del Coronavirus, ma aveva soltanto cambiato i modi, affidandosi ai social per chiamare alla sfida i palaiesi con foto di crostini e con tanto di proclamazione di vincitori per le singole categorie. Fu Laura Catarsi a fare una splendida doppietta: suo il crostino più creativo (riprodusse lo Stivale tricolore) e suo quello più brutto (che ricordava molto il coronavirus); il cuore realizzato da Beatrice Monti, invece, si aggiudicò il titolo di “più bello”.

Quest’anno avranno il loro momento di gloria reale dopo quello virtuale con l’inserimento delle loro creazioni nel vassoio.




 

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