Gioco
Una rampa agevolerà la salita alla Collegiata e Poggio Salamartano
Ancora un’opera per abbattere le barriere architettoniche. Sabato al taglio del nastro anche il sindaco e il vescovo
FUCECCHIO. Una doppia rampa di accesso a Poggio Salamartano, in pieno centro. Prosegue così il percorso dell'amministrazione comunale di Fucecchio nell'eliminazione delle barriere architettoniche che col passare degli anni sta portando miglioramenti in molti spazi pubblici. L'ultima opera realizzata a questo scopo verrà inaugurata sabato alle 10,30 nel centro storico, appunto, sul Poggio Salamartano.
Si tratta di una doppia rampa di accesso che permetterà di superare, anche a chi ha difficoltà deambulatorie, la storica scalinata in pietra che porta alla Chiesa di San Salvatore, all'adiacente Sala del Poggio e al Circolo MCl. Il Comune di Fucecchio, proprietario dell'intero complesso, ha progettato questa importante struttura che permetterà a tutte le persone di accedere ai luoghi di fede e agli altri locali senza difficoltà.
All'inaugurazione interverranno il sindaco Alessio Spinelli, l'assessore alle Politiche sociali Emiliano Lazzeretti, il vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, l'arciprete della Collegiata don Andrea Pio Cristiani, il presidente onorario del Movimento Shalom ed ex assessore regionale Massimo Toschi, il delegato del Movimento Shalom per le fragilità David Bertuccelli e il garante per la disabilità del Comune di Fucecchio Mariano Gasperini.
Dopo il taglio del nastro e gli interventi degli ospiti, la cerimonia inaugurale proseguirà all'interno della Chiesa di San Salvatore dove verranno suonati alcuni brani che richiamano alla pace.
«Quello che andremo a inaugurare sabato – commenta l'assessore Emiliano Lazzeretti – è un intervento che si inserisce in un percorso virtuoso che il Comune ha iniziato da alcuni anni e che sta proseguendo con grande energia. Un percorso fatto non solo di opere pubbliche ed eliminazione delle barriere fisiche ma anche di ascolto dei cittadini e delle loro necessità, soprattutto di quelli più svantaggiati. In questo senso sono nate altre iniziative come l'istituzione del Garante per la disabilità, figura che avvicina ulteriormente l'amministrazione comunale ai bisogni delle persone».
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