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Banca di Lajatico, i conti sono in salute: l’utile del 2021 supera i 3,6 milioni di euro

Alessandro Bientinesi
Banca di Lajatico, i conti sono in salute: l’utile del 2021 supera i 3,6 milioni di euro

Il presidente Giorgi: «Uno dei migliori risultati della nostra storia. Fondamentale il rapporto stretto con la clientela»

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LAJATICO. Due anni di pandemia, si spera ormai alle spalle. Ora una guerra nel cuore dell’Europa. Elementi di forte criticità alle quali la Banca Popolare di Lajatico ha risposto con gli strumenti in mano a un istituto che fa della presenza sul territorio la sua forza: interventi rapidi, in tempi brevi a sostegno delle imprese del territorio, in particolare le piccole e medie, così come l’utilizzo di strumenti di credito e sostegno alle famiglie. La risposta è un risultato di esercizio 2021, il 138° dalla fondazione, che segna il picco di redditività conseguito nella sua storia ultracentenaria. Con un utile netto di esercizio che ha raggiunto l’importo di 3. 653. 399 euro. «Un risultato che ci lusinga, tra i migliori della storia e al quale siamo arrivati con uno sforzo importante di tutta la struttura in termini di attività commerciale – ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa, il presidente Nicola Luigi Giorgi – . Buona è stata anche l’attività di sostegno alle famiglie e, nonostante l’esercizio 2021, così come quello precedente, sia stato condizionato dalla pandemia, la banca ha migliorato la qualità del suo credito. Tutto nasce da un rapporto stretto nella relazione tra banca e clientela e la presenza sul territorio. Si stima che da qui al 2025 il numero di banche e filiali sul territorio nazionale sarà dimezzato, noi invece siamo qui e continueremo a esserci. Cercando di mantenere la nostra autonomia anche se restando al passo dei tempi e senza isolarsi».

Tra il 2010 e il 2020 in Toscana sono stati chiusi 770 sportelli, pari al 30% del totale. Il modello di business della BlaJ, invece, si conferma territoriale anche se spingendo alla digitalizzazione, seppur mantenendo come fondante la relazione con i soci e i clienti. Anche per portare avanti questa linea la “governance” aziendale ha subito un importante processo di riorganizzazione.

«Barbara Ciabatti, alto funzionario della Banca, in azienda dal 1991, è stata nominata vice direttore generale che, in subordine al vice direttore Gianpiero Lari, affiancherà l’amministratore delegato con compiti di coordinamento di alcune funzioni aziendali – ha spiegato ancora Giorgi – . Catiuscia Chellini, in azienda dal 1992, è stata nominata, invece, direttore commerciale. Tali figure si aggiungono ad Antonio Vangelisti, già nominato direttore area operations». Rinnovamento anche nel consiglio di amministrazione, con adeguamento alle prescrizioni normative della Banca d’Italia in tema di diversificazione di genere. Nominati consiglieri il magistrato Gaetano Caputi, professore alla scuola nazionale dell’amministrazione a Roma e già direttore di Consob, e Ilaria Kutufà, professoressa di Diritto commerciale all’Università di Pisa.

Novità che porteranno alla prossima assemblea dei soci che si terrà in prima convocazione il 29 aprile e in seconda il giorno successivo, quando il bilancio al 31 dicembre 2021 verrà sottoposto all’esame e all’approvazione dell’assemblea.

«Anche quest’anno l’assemblea ordinaria della banca si dovrà tenere senza la presenza fisica dei soci, che sono 6. 896 – ha spiegato l’amministratore delegato Daniele Salvadori – . A tutti abbiamo mandato una lettera personale, con possibilità di utilizzare una delega da conferire al “rappresentante designato”. La nostra volontà è quella di organizzare riunioni territoriali nelle aree di residenza dei soci non appena sarà possibile».

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