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Lo storico Caffè Bonaparte rinasce con una coop del Movimento Shalom

Giacomo Pelfer
Alcuni protagonisti del nuovo Caffè Bonaparte
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Alcuni protagonisti del nuovo Caffè Bonaparte

Nel “bistrotoscano” al lavoro persone fragili: «Se l’esperienza andrà bene sarà aperto un noleggio di e-bike» 

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Inizia una nuova avventura per lo storico Caffè Bonaparte di San Miniato. Un’avventura che avrà tutto il sapore e il gusto delle specialità sanminiatesi e dei prodotti locali, arricchiti però dallo spirito e dall’intraprendenza di chi cerca nel lavoro l’occasione per diventare autonomo o per riscattarsi. È con questo obiettivo che il movimento Shalom ha rilevato da inizio anno la storica attività nel centro storico di San Miniato, chiusa da dicembre dopo l’abbandono della vecchia gestione.

Un’iniziativa che rappresenta in realtà il primo progetto della neonata cooperativa “Verso il futuro”, creata a febbraio 2022 con l’obiettivo di offrire un’opportunità di lavoro a giovani e persone in difficoltà, ma anche per dare una possibilità di inserimento lavorativo a stranieri richiedenti asilo e a donne seguite dell’Associazione Frida che vivono situazioni di violenza e fragilità. «Abbiamo pensato alla forma cooperativa perché ci sembrava la più consona e la più vicina ai valori del movimento – spiega il direttore di Shalom Luca Gemignani – responsabilizzando i soci che ne fanno parte e garantendo fra loro un legame di solidarietà».

La prima attività avviata dalla cooperativa sarà dunque l’apertura del nuovo Caffè Bonaparte-BistroToscano, nell’omonima piazza attraversata dal tracciato della Via Francigena, che sarà inaugurato giovedì alle 19 con taglio del nastro e aperitivo, per poi iniziare ufficialmente dalla mattina di venerdì. Il locale, aperto dal martedì alla domenica dalle 6,30 alle 23, impegnerà inizialmente cinque persone. «L’obiettivo è offrire loro un’opportunità di lavoro – spiega Gemignani – favorendo al tempo stesso la cultura e l’enogastronomia legati ai prodotti del territorio, ma anche la mobilità sostenibile e il turismo della Via Francigena, dal momento che il locale è posizionato proprio di fronte alla chiesa di San Rocco, punto tappa del percorso».

A gestire il Bistrot, che offrirà tutti i servizi di ristorazione dalla colazione alla cena passando per la pausa pranzo e l’aperitivo, sarà la “squadra” composta da Matilde Donati, Massimo Drago, Ciro Piscone, Fabio Rossi e il giovane gambiano Sarjio, arrivato in Italia cinque anni fa. «Fin dall’inizio – racconta – mi sono impegnato per formarmi, cercare lavoro e imparare l’italiano. Lavorare al Caffè Bonaparte mi permetterà di essere indipendente e autonomo».

Da alcune settimane la cooperativa è all’opera per rinnovare completamente il locale, mentre da pochi giorni è online sul sito Eppela.com una raccolta fondi per sostenere le spese di acquisto e manutenzione delle attrezzature da cucina. Grazie alla collaborazione con la fondazione Il Cuore si scioglie, ogni contributo ricevuto via web verrà automaticamente raddoppiato. «Se l’esperienza del Caffè Bonaparte andrà bene – aggiunge Gemignani – il prossimo passo sarà l’apertura a San Miniato di un’attività dedita al noleggio, alla riparazione e alla vendita di e-bike, sempre nell’ottica di dare lavoro e insieme favorire la mobilità sostenibile legata alla Via Francigena. L’attrattiva che San Miniato ha acquisito grazie a questo percorso si concilia perfettamente con l’attenzione verso mezzi di trasporto sostenibili, che permettono di scoprire il territorio con lentezza riducendo l’impatto ambientale del turismo».

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