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cronaca

Focolaio alla Rsa San Giuseppe, positivi al Covid tutti i 37 ospiti

L’Asl è subentrata nella gestione della struttura. Il direttore: «Gli anziani stanno bene, sono vaccinati»


22 marzo 2022 Martina Trivigno


PONTEDERA. Con la nuova ondata di contagi, torna anche il rischio focolai nelle residenze sanitarie assistenziali. È il caso della Rsa "San Giuseppe" di Pontedera, trasformata in una Rsa Covid. Non si poteva fare diversamente, dicono dalla direzione: tutti quanti i 37 ospiti e pure alcuni operatori, infatti, sono risultati positivi al coronavirus.

Ma non è la prima volta che il virus entra nella residenza sanitaria assistenziale di via della Misericordia: era già successo l’anno scorso. Anche se - spiega il direttore Diego Ferri - allora era stato possibile isolare fin dal primo momento gli ospiti positivi, creando una "bolla" e salvaguardando, di conseguenza, gli altri anziani dal contagio. Questa volta, invece, è accaduto tutto all’improvviso: colpa di Omicron, molto più contagiosa rispetto alle altre varianti già note. E il virus non ci ha messo molto a infettare gli ospiti, tutti ultraottantenni. «Gran parte degli ospiti sono asintomatici e stanno abbastanza bene - spiega il direttore - . In ogni caso il personale sta monitorando continuamente la situazione». Ora l’Asl Toscana nord-ovest è subentrata nella gestione della Rsa, guidata dal Consorzio Campo del Vescovo, un gruppo di cooperative sociali con sede a Brugnato, in provincia della Spezia. E così sarà (almeno) per i prossimi 15 giorni.

IL PROTOCOLLO

Secondo il protocollo della Regione, gli ospiti positivi al Covid vengono visitati dal medico di medicina generale o dal medico Usca. E viene poi deciso se i positivi verranno gestiti all’interno della struttura dove, però, deve essere allestito il setting Covid e il monitoraggio quotidiano delle condizioni cliniche del paziente attraverso il consulto con il team Usca almeno due volte al giorno telefonicamente e almeno una volta ogni due giorni in presenza. Se le condizioni peggiorano, il protocollo della Regione prevede che gli ospiti siano trasferiti in ospedale o in un reparto di cure intermedie. Ma nel caso della Rsa "San Giuseppe" - con la totalità degli ospiti positivi - la cooperativa ha chiesto all’Asl Toscana nord-ovest di subentrare nella gestione della Rsa.

GLI OSPITI

Le condizioni di salute degli ospiti - fa sapere l’Asl - al momento sono buone. E lo conferma anche il direttore della struttura, Diego Ferri. «Tutti quanti gli ospiti sono vaccinati - conclude - e questo ha consentito agli anziani di farsi trovare preparati di fronte agli attacchi del virus. E lo stesso vale per gli operatori. La variante Omicron è molto contagiosa e, una volta entrata tra le pareti della Rsa, si è diffusa in fretta. Adesso aspettiamo che i nostri ospiti si negativizzino per tornare tutti quanti alla normalità. Al più presto».

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