Il Tirreno

Pontedera

Comunità e tradizione

Treggiaia, la rinascita del circolo nel borgo di Pontedera

Paola Silvi
I fratelli Antonio e Raffaello Minuti sulla porta del circolo che vogliono riaprire a Treggiaia
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I fratelli Antonio e Raffaello Minuti sulla porta del circolo che vogliono riaprire a Treggiaia

I fratelli Antonio e Raffaello Minuti sono determinati a riaprire lo storico locale nel cuore del paese: "Ma ora servono soci"

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PONTEDERA. Una ripartenza attesa da tempo. Certo, non si tratta di una riapertura immediata, ma intanto è un buon inizio. Perché l’idea c’è. E ci sono l’impegno e il coraggio di due fratelli, Antonio e Raffaello Minuti che hanno voglia di mettersi in gioco e rialzare la saracinesca dello storico circolo a Treggiaia, frazione di Pontedera.

Con un percorso chiaro, definito e fatto di tappe indispensabili che riaccompagnino il paese a ritrovare uno dei suoi punti di riferimento. «Da quando il circolo ha chiuso – spiega Raffaello Minuti – Treggiaia è come morta. Non c’è più un posto dove ritrovarsi, un locale all’insegna della compagnia. Manca insomma la socialità».

Il ricordo delle ore di svago passate tra un caffè, due chiacchiere è ancora vivo nei cuori dei paesani e torna a pretendere attenzione. «Purtroppo non c’erano più le condizioni per andare avanti. Il declino del circolo – continua Raffello Minuti – è stato inarrestabile e poi c’è stato il Covid che ha dato il colpo di grazia».

Una storia di comunità finita male, ma che ora avrebbe una possibilità di riscatto. Come in un film, la pellicola potrebbe essere riavvolta e la conclusione trasformarsi in un nuovo inizio. «Con mio fratello Antonio – prosegue – abbiamo già pianificato tutto. Abbiamo richiesto dei preventivi per riqualificare il locale, per gli interventi strutturali necessari e abbiamo avuto un incontro con l’amministrazione comunale».

Dopo mesi di ricerca e lavoro dietro le quinte, c’è finalmente un’occasione concreta. «In primis però – aggiunge – dobbiamo creare una nuova associazione. Il primo passo che innesca la reazione a catena deve essere per forza formale». Ed ecco l’appello che corre sui social e si diffonde a Treggiaia tramite il più classico passaparola.

«C’è bisogno di tutti. Cerchiamo – dice – persone interessate che condividano con noi la stessa speranza di riapertura e vogliano aderire all’associazione che gestirà il circolo». Sulla partecipazione diffusa si innesca la chiamata rivolta a tutti coloro che sognano un locale in grado di risvegliarsi dal torpore in cui era caduto in quest'ultimo periodo.

«Con l'associazione – entra nel merito Minuti – potremmo organizzare iniziative estive, concerti, feste, eventi che ci permettano di procurarci risorse economiche con cui finanziare il progetto, ottenere l’aiuto di alcuni sponsor e magari anche del Comune».

L’entusiasmo dei fratelli è contagioso e soprattutto senza scopo di lucro. «Antonio è pensionato mentre io lavoro per un’azienda di Novara e viaggio molto. Il nostro intento è puro volontariato. Se raggiungiamo l’obiettivo sarà una soddisfazione, altrimenti vorrà dire che avremo tentato con piacere».

Già a settembre il circolo potrebbe inaugurare. «Le condizioni – sottolinea – stavolta sembrano esserci. Il paese si sta ripopolando. Ci sono meno case sfitte, tanti bed e breakfast in zona e torna a fare capolino la voglia di stare insieme». La parola d’ordine è non arrendersi. «Questo è sempre stato un bel posto, aperto tanti anni fa grazie a una colletta, con cento soci che sborsarono centomila lire a testa. Combattiamo per ricreare quello spirito di gruppo, per portare una ventata d’innovazione e offrire un’opportunità ai giovani», conclude Minuti.

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