Toscana
Nasce l’Archeotour dall’anfiteatro romano alle bellezze della città
Sovrintendenza al lavoro per il progetto di valorizzazione. Mentre il ministero conferma i 3 milioni di finanziamento
VOLTERRA. L’anfiteatro a fare da traino per l’Archeotour, un progetto “ufficializzato” dal ministero della cultura che ha confermato il finanziamento da 3 milioni di euro annunciato dal ministro Dario Franceschini alcune settimane fa.
Un, di fatto, percorso archeologico, che «guiderà i visitatori in un percorso circolare tra il teatro romano, il museo Guarnacci, l’acropoli etrusca, gli impianti termali e le importanti necropoli del territorio – dicono dal ministero – . Un percorso ecosostenibile, che consentirà al pubblico di vivere esperienze nei laboratori artigianali che da millenni tramandano l’arte orafa e la lavorazione dell’alabastro e che si inserisce nel piano di sviluppo turistico che la città toscana sta promuovendo per supportare le attività dei residenti».
Il progetto è in corso. Il Comune di Volterra si sta occupando della messa in sicurezza dell’area dal punto di vista idrogeologico, mentre la Sovrintendenza sta portando avanti l’operazione di valorizzazione dell’anfiteatro, in cui sono contenuti tutti gli elementi che compongono l’offerta culturale e turistica della città.
«L’anfiteatro romano di Volterra – dicono ancora dal ministero della cultura – così come tutti gli interventi della programmazione strategica dei Grandi Progetti, è dunque destinato a diventare uno strumento di promozione dell’offerta culturale e turistica italiana e un veicolo di sviluppo economico sostenibile del territorio».
Parole che non sono sfuggite al sindaco Giacomo Santi che sottolinea «la mole di lavoro che si sta sviluppando attorno allo scavo archeologico nella zona di Porta Diana. Merito di chi ha portato avanti questa operazione e di chi al governo ha recepito l’importanza strategica di un ritrovamento così rilevante. La strada è ancora lunga, ma finora siamo riusciti a mettere insieme tanti tasselli, sistemandoli nelle giuste caselle. E con l’aiuto di tutti riusciremo a valorizzare al meglio l’anfiteatro che è patrimonio non solo di Volterra, ma anche dell’Italia».
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