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Pontedera

«Basta tavolini fuori per tutti». I commercianti scrivono a Santi

I commercianti e gli imprenditori di Volterra che chiedono al sindaco di ripristinare le regole “pre-Covid”
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I commercianti e gli imprenditori di Volterra che chiedono al sindaco di ripristinare le regole “pre-Covid”

«Le deroghe attuate nel corso dell’ondata Covid ora possono essere eliminate» Ma c’è chi sostiene che il sindaco «vuole proseguire nel modello-pandemia»

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VOLTERRA. Chi ha le autorizzazioni per tenere tavolini e sedie fuori dal proprio locale continua a lavorare all’esterno come ha sempre fatto. Ma chi ha giovato, fino a ora, delle “nuove regole” dettate dalla pandemia – che hanno permesso anche agli esercenti che non ne avevano diritto di somministrare i prodotti all’esterno dell’attività, considerate le difficoltà e i divieti legati al servizio interno – deve tornare alle norme pre-Covid. È questo il messaggio che arriva da un gruppo di commercianti di Volterra. «Con la fine dell’emergenza, e la possibilità di tornare a consumare alimenti e bevande anche all’interno dei locali, vengono meno le condizioni che hanno giustificato la temporanea non applicazione delle regole relative alla somministrazione non assistita nei tavoli di cortesia all’esterno – si legge nella petizione consegnata al sindaco, Giacomo Santi, dalla delegazione Confcommercio, guidata dal presidente di Volterra, Sergio Brizi, con Luca Favilli (responsabile territoriale), Andrea Assenza (ristorante Etruria), Roberto Pistolesi (La terra di mezzo), e Daniele Moretti (albergo Etruria). «La guerra in Ucraina e l’incertezza sui flussi turistici – spiegano da Confcommercio – gettano più di un’ombra sulle aspettative della stagione e pertanto siamo a richiedere la gratuità del suolo pubblico per l’intero 2022, parallelamente il ripristino dei tavoli di cortesia e il ritorno alle condizioni di somministrazione all’esterno in vigore fino al marzo 2020». Così Sergio Brizi: «Il sindaco Santi ha preso ancora qualche giorno di tempo, ma la volontà quasi unanime dei pubblici esercizi di Volterra è chiarissima, scritta nera su bianco in questa petizione. Se durante i due anni di pandemia le deroghe al regolamento sulla somministrazione hanno rappresentato un efficace e gradito strumento di sostegno ai pubblici esercizi, con la fine dell’emergenza al 31 marzo terminano di necessità anche quelle deroghe. Il regolamento in vigore funziona bene, e allo stato attuale consente di difendere e tutelare qualità del commercio locale e il patrimonio storico e architettonico di Volterra». Luca Favilli aggiunge: «Non è accettabile e respingiamo risolutamente al mittente, il tentativo di qualcuno di mascherare interessi particolaristici con una battaglia comune. Mi auguro che il sindaco ripristini l’applicazione integrale del regolamento esistente». A sostegno di questa presa di posizione anche Sandro Giustarini, professionista di Volterra che dichiara: «Nel corso dell’incontro con il sindaco è emersa una volontà politica di concedere tavoli anche ad attività che oggi non ne hanno diritto, in netta controtendenza rispetto alla necessità di contingentare le licenze di somministrazione per cui solo un mese fa è stata siglata l’estensione di un altro anno». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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