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Pontedera

Movimento Shalom, appello al presidente dell’Ucraina: «Arrenditi con onore»

Il fondatore del Movimento Shalom, don Andrea Cristiani
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Il fondatore del Movimento Shalom, don Andrea Cristiani

Messaggio del fondatore don Andrea Cristiani a Volodymir Zelensky per evitare l’escalation di una terza guerra mondiale

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FUCECCHIO. «Arrenditi con onore!». Inizia così l’appello al presidente ucraino Volodymyr Zelensky lanciato da monsignor Andrea Pio Cristiani, fondatore del Movimento Shalom e arciprete della Collegiata di Fucecchio. Un appello accorato, e motivato dal fatto che «è preferibile una resa onorevole a una carneficina o all'escalation di una terza guerra mondiale», pronunciato con un familiare, ma non certo irrispettoso Tu.

«Avresti – prosegue il sacerdote riferendosi al presidente ucraino – la riconoscenza del mondo intero», rilevando inoltre che «non ti mancano risorse per una vecchiaia dignitosa chissà per quante generazioni...».

Un messaggio forte, deciso, che si schiera sulle posizioni di diversi politologi e analisti, convinti che una mossa del genere blocchi i lutti e i disagi della popolazione, peraltro già stremata da 19 giorni di quella che l’invasore russo ha più volte definito “operazione militare speciale” guardandosi bene di chiamarla con il suo vero nome.

«Caro presidente – dice don Cristiani nel suo messaggio al premier affidato ai social – capiamo bene che un’invasione armata di un popolo fratello con il quale si è condivisa fra alti e bassi una storia di oltre un millennio, sia devastante e profondamente ingiusta. Siamo al 19° giorno di un mattatoio sconvolgente che ha sacrificato sull'altare della difesa una enorme quantità di vite umane innocenti e un oceano incalcolabile di sofferenza. Le città distrutte con i loro palazzi, alveari di fattura sovietica e le precarie infrastrutture, tanto inadeguate quanto inefficienti. Le istituzioni come da te stesso affermato, tanto corrotte, da rendersi necessario una completa inversione di marcia».

Don Cristiani, che oltre a essere il fondatore del Movimento Shalom fa il parroco nella parrocchia di san Giovanni evangelista a Fucecchio, si sofferma poi sulle «enormi ricchezze naturali» sia agricole che del sottosuolo, «appannaggio di un pugno di famiglie. Anche per questo aspetto economico, molto simile alla Russia».

« Ti chiediamo – prosegue – se considerando la natura di questa incredibile guerra e la forza delle armi del fratello divenuto nemico, non sarebbe saggio trattare la pace salvando un numero imprecisato di vite umane, sospendendo i costi incalcolabili di una guerra per investire sul progetto di una società nuova. È, dunque, preferibile una resa onorevole».

Poi secondo don Cristiani sarà «il tempo ad aggiustare le cose. Neppure il dittatore Putin e gli amici suoi sono eterni. I due popoli fieri, ma molto provati dalla tragedia delle guerre che si ripetono in successione, hanno voglia di pace. Le piazze piene e represse ci dicono quanto la gente sia esausta del sangue versato».

Don Cristiani conclude il suo appello a Volodymyr Zelensky osservando che a volte «il male minore rende grandi gli uomini. Se per risparmiare vite umane tratti l'armistizio non sarai un perdente, ma il vero vincitore che cede alla follia per amore del suo popolo. I tuoi accorati appelli per chiedere armi e rinforzi militari mi auguro che siano inascoltati per aiutarti non a cedere, ma a essere davvero forte chiedendo la fine dell'orrore».

Alcuni esponenti del Movimento Shalom erano presenti, peraltro, sabato scorso alla manifestazione per la pace organizzata in piazza Santa Croce a Firenze. E già da più di una settimana sono stati accolti due nuclei familiari composti da tre giovani donne con tre bambini provenienti dall'Ucraina. Sono ospitati a Forcoli e seguiti dal Movimento fondato da mons. Cristiani, insieme all'amministrazione comunale di Palaia su indicazione della prefettura di Pisa. Continua anche la campagna di raccolta fondi.

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