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Terricciola, emergenza vigili: c'è l'idea gemellaggio

Terricciola, emergenza vigili: c'è l'idea gemellaggio

Nel Comune è prevista un'ampia rotazione del personale

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TERRICCIOLA. Un vigile, la burocrazia e la necessità impellente di mettere forze fresche nella macchina comunale. Il momento del Comune di Terricciola si può riassumere così. «Spero di sistemare tutto entro la fine dell’anno. Siamo al lavoro per studiare la soluzione migliore». A parlare è il sindaco, Mirko Bini. Che lancia anche una proposta. Una sorta di gemellaggio tra comuni dell’alta Valdera per quanto riguarda la polizia locale. «Io sono aperto a questo tipo di progetto – continua Bini –, ma i matrimoni si fanno in due. In questa circostanza, addirittura, potremmo farlo in tre». Il caso di Terricciola è simile a quello di molti altri comuni italiani. Specialmente nei territori con meno abitanti, i dipendenti sono per la maggioranza in età avanzata. E quindi vicini alla pensione. Accade, dunque, che all’improvviso le scrivanie si svuotano tutte insieme. E Terricciola si trova di fronte a uno scenario d’emergenza. «Nei prossimi mesi dovremo sostituire una figura all’ufficio tecnico, una all’edilizia privata, una inquadrata come dipendente operaio che si occupi anche della cura del verde pubblico, e poi una agli affari generali e un’altra all’anagrafe. Ma su queste ultime due – spiega Bini – abbiamo già trovato una soluzione». E poi rimane il problema del vigile. Il comune di Terricciola conta all’incirca 4.500 abitanti e ha un’estensione di 43 chilometri quadrati. Oggi, per tutto il territorio, c’è un solo agente della polizia municipale. «Nella lista del fabbisogno del personale ho inserito anche la figura dell’agente di polizia municipale. Nelle scorse settimane – spiega Bini – abbiamo emanato un avviso, ma non si è presentato nessuno coi requisiti richiesti e quindi siamo rimasti ancora con un solo vigile». Da qui, l’idea del sindaco: «Potremmo metterci insieme ad altri due o tre Comuni limitrofi, così da dividere gli agenti sul territorio e gestirli in modo condiviso. È solamente un’ipotesi, ma ci si può lavorare». Assumere per la pubblica amministrazione non è facile. Ci sono rigidi parametri di bilancio da rispettare. «Presenteremo il piano del fabbisogno del personale, dopodiché – continua Mirko Bini – cercheremo di capire se è possibile sostituire i dipendenti che vanno in pensione con altri in arrivo da altri comuni, la cosiddetta mobilità. Altrimenti ricorreremo alle graduatorie, o ai concorsi». Quando sarà terminata la rotazione nelle stanze del palazzo comunale di Terricciola? «Teoricamente dobbiamo fare tutto entro la fine dell’anno. Speriamo di farcela – conclude il sindaco –, ma non sarà semplice. I piccoli comuni spesso sono trascurati e abbandonati. E si ritrovano in difficoltà».

 

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