Gioco
Addio Sergio: una vitra i libri e il teatro, con l'ambizione di indagare l'animo umano
Da tempo viveva a Firenze, ma era rimasto molto legato al suo paese natale. Aveva 68 anni
FUCECCHIO. Aveva sviluppato la sua vita personale e professionale a Firenze, ma non aveva dimenticato il suo rapporto con la sua città natale Fucecchio: sabato 12 marzo, all’età di 68 anni, è morto Sergio Nelli, scrittore nativo di Fucecchio che nei decenni aveva pubblicato tante opere letterarie apprezzate dal pubblico.
Da tempo viveva e lavorava a Firenze. Dopo aver frequentato il liceo classico Virgilio a Empoli si era laureato in Filosofia proprio all’Università di Firenze.
La sua vita è stata incentrata e dedicata alla scrittura, suo grande amore. Tra i suoi libri Dopopasqua, Ricrescite, Prima dell’estinzione, Orbita clandestina, Il primo mondo, Albedo ed Estate Italiana, sua ultima fatica uscita nel periodo del primo lockdown.
Senza dimenticare l’amore per il teatro, col testo teatrale Segnavento Pontormo. È stato tra i fondatori della rivista «Il primo amore», di cui era redattore.
Ha inoltre pubblicato opere anche in ambito filosofico in particolare focalizzato sul concetto del libero arbitrio, come Determinismo e libero arbitrio da Cartesio a Kant. Nelli era un profondo indagatore dell’animo umano, sempre attento a ciò che vedeva, senza far emergere troppo chi era a vedere e descrivere quel determinato frangente, anzi frammento.
Nelli inoltre era stato “maestro” per tanti scrittori contemporanei della scena fiorentina e non soltanto, con un carattere all’apparenza burbero ma che invece nascondeva grande disponibilità all’ascolto dell’altro.
Tanti i messaggi di commiato e vicinanza alla famiglia arrivati in queste ore anche da Fucecchio, visti i tanti amici che lì aveva lasciato e che oggi lo piangono insieme a tutti coloro che gli volevano bene e che avevano imparato ad apprezzarlo nei decenni.
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